Il 24enne di Montorio al Vomano, che si era allontanato da casa nel pomeriggio del 4 novembre, è stato rintracciato a Pescara.
Teramo – Ci sono ore che non passano mai. Sono quelle in cui una porta di casa non si riapre e ogni rumore in strada sembra un passo che torna. Le ha vissute per un giorno e mezzo la famiglia di Abdullà Canaj, 24 anni, sparito nel pomeriggio di mercoledì 4 novembre da Montorio al Vomano, nel Teramano. L’incubo è finito poco dopo la mezzanotte del giorno successivo, a Pescara: a ritrovarlo è stato il fratello. Il ragazzo è in buone condizioni e, secondo quanto ricostruito, si sarebbe allontanato volontariamente.
Tutto era cominciato intorno alle 15 di mercoledì. Abdullà è uscito di casa e non ha fatto più ritorno. Col passare delle ore, la preoccupazione si è trasformata in paura. A quel punto il fratello si è presentato dai carabinieri per denunciarne la scomparsa. Da quel momento la macchina delle ricerche si è messa in moto senza sosta. Vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale e protezione civile hanno battutto il territorio sotto il coordinamento della Prefettura di Teramo.
Il Comune, guidato dal sindaco Fabio Altitonante, ha diffuso un appello alla cittadinanza con la descrizione del giovane: felpa bianca con cappuccio, cappello rosso, pantaloni color militare e scarpe da tennis. Le ricerche si sono concentrate in Abruzzo. Ed è proprio a Pescara, la città in cui il ragazzo è nato, che la storia ha avuto il suo lieto fine. È stato il fratello, lo stesso che aveva dato l’allarme, a individuarlo. A Montorio ora si respira. Restano da chiarire i motivi dell’allontanamento, ma per la famiglia, adesso, conta una cosa sola: Abdullà sta bene.



