La Repubblica celebra mezzo secolo con una mostra

Un viaggio attraverso le pagine del quotidiano, con sette sezioni, incontri con i lettori e laboratori dedicati agli studenti.

Milano – Arriva “la Repubblica. Una storia di futuro”, la mostra dedicata ai cinquant’anni del quotidiano, che sarà ospitata dal 24 novembre 2026 al 14 gennaio 2027 al Museo della Permanente, in via Filippo Turati 34. Dopo il successo dell’edizione romana, la tappa milanese propone un percorso espositivo che, attraverso le pagine del giornale, racconta mezzo secolo di informazione e di storia d’Italia, insieme a un calendario di incontri con i lettori e di attività dedicate alle scuole.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di REP50, il programma di celebrazioni per i cinquant’anni de la Repubblica, fondata da Eugenio Scalfari e uscita per la prima volta il 14 gennaio 1976. La mostra, inaugurata a Roma alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ospitata al Mattatoio dal 14 gennaio al 15 marzo 2026, ha accolto oltre 20mila visitatori. A Milano l’apertura al pubblico sarà anticipata, lunedì 23 novembre, da una serata inaugurale dedicata alle istituzioni e agli stakeholder del Gruppo.

Ideata dalla direzione artistica de la Repubblica in collaborazione con Studio Azzurro ed Electa, la mostra ripercorre gli ultimi cinquant’anni di storia italiana attraverso la lente libera, critica e indipendente del quotidiano. Il percorso è articolato in sette sezioni (politica, mondo, economia, cronaca, spettacoli, sport e cultura) affidate alle grandi firme del giornale, tra cui Natalia Aspesi, Emanuela Audisio, Corrado Augias, Filippo Ceccarelli, Concita De Gregorio, Paolo Garimberti, Massimo Giannini e Francesco Merlo. Fotografie d’archivio, oggetti originali, prime pagine e contenuti multimediali esclusivi raccontano il ruolo del giornale nell’informazione, nella cultura e nel dibattito pubblico, in un allestimento immersivo che segue anche l’evoluzione del linguaggio giornalistico, dalla carta al digitale e dai quotidiani tradizionali ai social media.

La tappa milanese sarà arricchita da un programma originale di incontri e iniziative. Nei fine settimana l’area talk allestita all’interno della mostra ospiterà gli incontri tra i lettori e le firme de la Repubblica, per parlare di attualità, delle prospettive del giornalismo e del futuro del Paese. Il calendario prevede inoltre una serata dedicata alla proiezione del documentario “Una storia di futuro“. Il programma completo sarà annunciato nelle prossime settimane.

Un momento centrale del calendario è dedicato alle scuole. Dal martedì al venerdì le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Milano e provincia potranno visitare la mostra accompagnate da un esperto, divise in due turni (dalle 10 alle 11.20 e dalle 11.30 alle 12.50). Al termine della visita gli studenti saranno coinvolti in un’attività didattica sul giornalismo che, partendo dalla storia dell’informazione in Italia, li porterà ad analizzare i meccanismi che presiedono alla produzione di una notizia. Il progetto riprende l’esperienza della tappa romana, che ha coinvolto 70 scuole per un totale di 1.300 studenti.

La mostra si concluderà il 14 gennaio 2027, in occasione del cinquantunesimo anniversario dell’uscita del primo numero de la Repubblica, chiudendo il programma di celebrazioni di REP50. La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19.

“I cinquant’anni di Repubblica rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto un punto di partenza per una nuova fase della sua storia. Con l’arrivo della nuova proprietà, una nuova governance e un nuovo management, vogliamo accompagnare questo anniversario con una visione chiara e ambiziosa del futuro del quotidiano e del Gruppo. Dopo la tappa di Roma, la mostra di Milano assume quindi un significato nuovo: non soltanto celebrare il patrimonio giornalistico e culturale di Repubblica, ma raccontare la trasformazione che abbiamo avviato, mettendo al centro l’innovazione, il dialogo con le nuove generazioni e il rafforzamento del rapporto con i lettori. Un percorso che parte da cinquant’anni di storia per costruire il futuro dell’informazione”, ha dichiarato Mirja Cartia d’Asero, Amministratrice Delegata di GEDI.