Un ventunenne è stato ferito a una gamba dai colpi di pistola esplosi tra la folla durante una serata, a seguito di una lite avvenuta precedentemente.
Catania – Il provvedimento emanato dal Questore di Catania fa seguito al grave episodio verificatosi in una discoteca di via Acquicella Porto al cui interno, nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, un giovane di venti anni è stato ferito a una gamba per via dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco.
Il locale resterà chiuso per trenta giorni a seguito della notifica, avvenuta nella mattinata del 31 ottobre, del provvedimento di sospensione della licenza emesso dal Questore di Catania ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. che consente la sospensione della licenza da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza quando all’interno di un esercizio siano “avvenuti tumulti o gravi disordini” e in ogni caso, ogniqualvolta l’esercizio “costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.
Il provvedimento scaturisce da quanto avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, quando la centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri veniva allertata dalla chiamata di una donna che riferiva che poco prima un giovane era stato colpito da colpi d’arma da fuoco e quindi trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania.
L’attività condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa consentiva di ricostruire quanto avvenuto all’interno del locale, dove un soggetto, dopo un’interlocuzione verbale con la vittima, all’interno della pista da ballo affollata da numerosi avventori, estraeva una pistola ed esplose un numero imprecisato di colpi al suo indirizzo, per poi allontanarsi.
Le successive verifiche condotte dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania che hanno esaminato la proposta di adozione dell’art. 100 T.U.L.P.S. formulata dalla Stazione Carabinieri di Catania Librino ha consentito di accertare la grave turbativa della sicurezza pubblica provocata e il forte allarme sociale suscitato: infatti, attraverso la ricostruzione dei gravi fatti verificatisi, è stato appurato che i numerosi colpi esplosi seminavano il panico tra i giovani avventori e, cosa ancor più grave, mettevano in pericolo la loro incolumità.



