Il cric cede, Rizvan muore schiacciato dal furgone davanti ai figli

L’uomo, di 42 anni, era steso sotto il mezzo nel giardino di casa: padre di dieci bambini, è deceduto sul colpo.

Cagliari – Doveva essere un pomeriggio come tanti, passato in giardino a sistemare il furgone di famiglia con i figli accanto. Si è trasformato invece in un incubo senza ritorno. A San Sperate, a una ventina di chilometri dal capoluogo, Rizvan Sulejmanovic, 42 anni, di origini bosniache, è morto schiacciato dal suo furgone dopo che il cric che lo teneva sollevato ha ceduto all’improvviso.

La tragedia si è consumata giovedì 29 ottobre, poco dopo le 16, in via Porrino, nel quartiere di Santa Lucia. Il mezzo era parcheggiato nel giardino davanti all’abitazione in cui vive la famiglia. Rizvan si era steso sotto il furgone per alcuni lavori di manutenzione quando il cric ha ceduto di colpo: il furgone gli è piombato addosso con tutto il suo peso sul torace, schiacciandolo.

Un istante, nessuna via di scampo. Una scena straziante, avvenuta sotto gli occhi dei figli, che hanno subito dato l’allarme. In pochi minuti in via Porrino sono arrivati gli uomini del 118, l’elisoccorso, i vigili del fuoco e i carabinieri. Una corsa contro il tempo rivelatasi inutile: per il 42enne non c’era più nulla da fare, è morto sul colpo.

Ora spetta ai carabinieri ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Gli occhi degli investigatori sono puntati proprio sul cric, che secondo le prime ricostruzioni non sarebbe stato in perfette condizioni.

Dietro la cronaca c’è una famiglia numerosa: due giovani genitori e dieci bambini. I Sulejmanovic erano arrivati a San Sperate circa dieci anni fa, dopo lo sgombero del campo rom di viale Monastir. Dopo un primo periodo in comunità, da qualche anno vivevano nella casa di via Porrino, ben inseriti nel vicinato. Oggi, in quel giardino dove tutto è accaduto, resta solo il vuoto lasciato da un padre e il dolore di dieci figli che dovranno crescere senza di lui.