Un AVE di Renfe ha tamponato un convoglio Iryo vicino a Toledo, sulla stessa linea della strage di Adamuz.
Toledo – Un viaggio di routine verso l’Andalusia, il ritmo di un mercoledì mattina qualunque. Poi, in un istante, il boato. Poco prima delle 9 di mercoledì 28 ottobre un treno AVE della compagnia di Stato Renfe ha tamponato un convoglio della compagnia privata Iryo all’altezza della stazione di Urda, in provincia di Toledo, sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia. Due carrozze sono uscite dai binari e sono precipitate lungo una scarpata. Il bilancio, ancora provvisorio, è di almeno dieci morti e numerosi feriti.
L’impatto è avvenuto alle 8.54, secondo il servizio di emergenza 112, tra le località di Los Yébenes e Urda, in un tratto in cui, come riporta El Correo, la velocità era limitata a 80 chilometri orari. Entrambi i convogli viaggiavano verso Siviglia: l’AVE 2080, partito da Madrid poco dopo le 8, è piombato da dietro sull’Iryo 6076. Secondo Renfe sono deragliate le due carrozze posteriori del treno Iryo, mentre i soccorritori non riuscivano a mettersi in contatto con il macchinista dell’AVE.
“Almeno dieci persone sono morte”, ha confermato la portavoce del governo di Castilla-La Mancha, Esther Padilla. Ma i numeri rischiano di essere molto più pesanti: il quotidiano El Español parla già di 39 vittime, mentre fonti della Protezione civile regionale, citate dalla Cadena SER, arrivano a 46.
A bordo, attimi di puro terrore. “C’è gente con il sangue in testa, il colpo è stato fortissimo“, ha raccontato alla radio Marta, figlia di un passeggero dell’AVE. Il padre stava lavorando al suo posto quando l’urto gli ha strappato di mano telefono e occhiali. Il treno, ha riferito, era rimasto fermo per un po’ prima di ripartire e schiantarsi.
Sul posto sono arrivati tre elicotteri sanitari, due unità di terapia intensiva e i vigili del fuoco di Alcázar de San Juan e Orgaz, mentre la Regione ha attivato il piano di emergenza. “Siamo un paese piccolo”, ha ammesso il sindaco di Urda, Manuel Galán, che ha un centro di salute con due medici e ha allestito un palazzetto per accogliere i feriti. Renfe ha attivato per i familiari il numero 900 10 10 20.
Il gestore della rete Adif ha sospeso la circolazione sull’alta velocità tra Madrid e l’Andalusia. Sulle cause, le prime valutazioni del governo indicano un possibile errore umano durante un guasto al sistema di segnalamento, con il controllo dei treni passato alla gestione manuale. Il premier Pedro Sánchez si è detto “consternato“ e ha cancellato i suoi impegni.
Una ferita che si riapre: è la stessa linea di Adamuz, dove lo scorso gennaio uno scontro che coinvolse ancora un Iryo e un treno Renfe fece 46 morti. Dieci mesi dopo, la Spagna rivive lo stesso incubo.



