Poliziotto trova un uomo morto durante un controllo e si prende la sua casa

L’agente si è finto amico della vittima e ne ha usato l’identità per anni. E’ stato smascherato quando gli eredi hanno venduto la villetta.

Florida – Doveva essere un normale controllo, una di quelle visite che gli agenti fanno ogni giorno per accertarsi che un anziano solo stia bene. Ma dietro quella porta, nell’estate del 2022, c’era il corpo senza vita di Dennis West, 71 anni, morto per cause naturali. E per il poliziotto Brian Louis Sguros, 35 anni, quella tragedia si sarebbe trasformata in un’occasione: prendersi la casa del defunto, una villetta a due piani alle porte di Fort Lauderdale, e usarne l’identità per anni come se nulla fosse.

Sguros, agente del dipartimento di Lauderhill, è stato arrestato dall’ufficio dello sceriffo della contea di Broward, al termine di un’indagine condotta insieme all’ufficio del perito immobiliare della contea. Secondo gli investigatori avrebbe messo in piedi un “piano complesso” per impossessarsi dell’abitazione, un immobile da circa 400mila dollari.

Tutto comincia con una bugia. Al medico legale l’agente racconta di essere un amico di West e che l’uomo non ha parenti in vita. Entrambe le cose sono false: le riprese delle bodycam mostrano che tra i due non c’era alcun legame, e la famiglia esisteva eccome. Il corpo del 71enne viene cremato. Meno di un mese dopo, ad agosto 2022, Sguros prende possesso della casa.

Da lì in avanti, per gli inquirenti, Dennis West “continua a vivere” sulla carta. L’agente avrebbe pagato tasse e bollette a suo nome, falsificato la sua firma per ottenere i permessi edilizi e sfruttato l’accesso alle banche dati della polizia per recuperarne data di nascita e numero di previdenza sociale. Quando nel 2024 una ditta sostituisce porte e finestre, al responsabile dei lavori viene detto che il proprietario è semplicemente “non disponibile”.

Il castello crolla nel 2025, quando gli eredi di West vendono la villetta a un gruppo immobiliare. Sguros si difende sostenendo di aver occupato un edificio pericolante, pieno di rifiuti e con il tetto parzialmente crollato, solo per evitare che finisse in mano agli abusivi. E rivendica di aver speso oltre 214mila dollari per rimetterlo a nuovo.

Tanto che, dopo aver restituito le chiavi, ha fatto causa ai nuovi proprietari chiedendo un rimborso. Ora deve rispondere di cinque reati gravi, tra cui abuso d’ufficio e uso criminale dell’identità di una persona deceduta. Uscito dal carcere tramite il pagamento di una cauzione da 25mila dollari, è stato sollevato dal servizio e messo in congedo retribuito. Dopo una breve udienza mercoledì, è fuggito di corsa davanti ai giornalisti, senza dire una parola.