Il fermo dei Tir contro il caro-gasolio svuota i serbatoi di due scali. L’avviso di Enav ai piloti: fate il pieno prima di partire. Lamezia per ora si salva.
Catanzaro – Prima le strade bloccate e gli scaffali semivuoti, ora i serbatoi a secco negli aeroporti. La protesta degli autotrasportatori contro il caro-carburanti, che da giorni paralizza il Sud, è arrivata fino alle piste: gli scali di Reggio Calabria e Crotone sono rimasti senza carburante per gli aerei. A metterlo nero su bianco è un Notam di Enav, l’avviso ufficiale con cui l’ente che gestisce il traffico aereo informa piloti e personale di volo.
Il messaggio per chi vola non lascia margini: i piloti “devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive”. Tradotto: chi atterra in Calabria deve arrivarci con il pieno già fatto, perché a terra non troverà una goccia di cherosene.
Secondo i dettagli riportati da ANSA Calabria, a Reggio Calabria lo stop riguarda sia il carburante per jet (Jet A1) sia la benzina avio dei piccoli velivoli, dalla mezzanotte del 21 ottobre fino a quella tra il 24 e il 25, una scadenza indicata come stimata. A Crotone il Jet A1 mancherà fino alla mezzanotte tra il 23 e il 24 ottobre. Nessun problema invece a Lamezia Terme, il principale scalo della regione, dove le operazioni procedono regolarmente.
All’origine dell’emergenza c’è il fermo dei Tir che da giorni blocca strade e consegne dalla Campania alla Puglia, fino alla Calabria. Martedì, a Milano, il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi hanno incontrato i rappresentanti della categoria, promettendo lo sblocco di 480 milioni di indennità sul caro gasolio e altri 60 milioni per settembre e ottobre. Abbastanza per convincere i siciliani a revocare la protesta, non i calabresi.
“Continueremo con il fermo fino al 27 ottobre, quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere”, ha avvertito Mario Pansini, referente calabrese di Fedralog. Una data cerchiata in rosso. Fino ad allora, in Calabria, per volare bisognerà portarsi il pieno da casa.



