L’esecutivo accelera sul decreto contro la violenza giovanile dopo i saccheggi nel capoluogo meneghino.
Roma – All’indomani delle devastazioni e dei saccheggi che hanno scosso il centro di Milano e altri centri urbani, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha definito un nuovo pacchetto di misure straordinarie per contrastare la criminalità giovanile ed i disordini di piazza. L’iter del provvedimento ha tuttavia registrato un confronto formale con la Presidenza della Repubblica: dal Quirinale sono giunte riserve sulla proposta di attribuire funzioni di polizia giudiziaria al personale militare, misura che il Ministero della Difesa avrebbe voluto introdurre per un periodo temporaneo di tre mesi a supporto dei Carabinieri e della Polizia.
Sul piano normativo, le nuove disposizioni introducono un netto inasprimento degli strumenti di prevenzione e di contrasto. Il decreto prevede l’estensione del fermo di polizia fino a ventiquattro ore anche per i minorenni, l’applicazione dell’arresto in flagranza differita entro quarantotto ore per i responsabili di devastazione e danneggiamenti di gruppo, ed il rafforzamento dei poteri di Daspo urbano in capo ai questori. Per far fronte all’emergenza milanese, la città vedrà l’arrivo immediato di un contingente aggiuntivo di cinquecento uomini delle forze armate nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.
A margine degli interventi operativi, la lettura politica dell’accaduto ha sollevato un profondo dibattito istituzionale. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha interpretato i disordini come l’effetto di una vera e propria guerra ibrida condotta da potenze straniere mediante l’uso di algoritmi e piattaforme social come TikTok e YouTube. Secondo l’analisi dell’esecutivo, la manipolazione digitale dei contenuti starebbe alimentando una controeducazione tra i giovanissimi, spingendoli a comportamenti e modelli valoriali in aperto contrasto con le regole della convivenza democratica. Per sostenere questo sforzo complessivo, la prossima manovra economica destinerà nuove risorse finanziarie all’ammodernamento degli equipaggiamenti ed al potenziamento degli organici delle forze dell’ordine.



