Uno studio segnala oltre un milione di persone che ogni anno si rivolgono a maghi e cartomanti, mentre il 92% finirebbe vittima di truffe.
Halloween e i giorni dei Morti riportano d’attualità fantasmi e superstizioni. Secondo l’Indice di Superstizione Regionale (ISR) 2026 di Casinos.com, le regioni più scaramantiche d’Italia sono Campania, Molise e Lazio, mentre Veneto e Trentino-Alto Adige risultano le meno legate a cornetti, cartomanti e oroscopi. Lo studio incrocia i consulti in presenza con veggenti, medium e guaritori in rapporto alla popolazione e le ricerche Google degli ultimi cinque anni su “malocchio”, “corno portafortuna”, “oroscopo”, “tarocchi”, “cartomante”, “fantasmi” e “venerdì 17”.
Il fenomeno ha anche un peso economico: secondo il Rapporto Antiplagio 2025 dell’Osservatorio Antiplagio, gli italiani spendono ogni anno 5,7 miliardi di euro tra veggenti, medium e guaritori, 570 milioni dei quali in consulti di persona. Sommando i dati regionali del rapporto, oltre un milione di persone si rivolge ogni anno di persona a un mago o a una cartomante, e secondo l’Osservatorio il 92% di chi si affida a queste figure finisce truffato.
Nella classifica dell’ISR la Campania è prima con 87,70 punti su 100, quasi 12 punti davanti al Molise (75,87), con il Lazio terzo a 75,41. In regione circa 1 residente su 37 si rivolge ogni anno a un mago o a un sensitivo, con una spesa di 14,37 euro per abitante, la più alta d’Italia, e le ricerche su “corno portafortuna”, “cartomante” e “fantasmi” toccano il valore massimo nazionale. Molise e Lazio condividono la seconda quota più alta di consulti in presenza: circa 1 residente su 41.
Subito dietro, Basilicata (72,80), Sicilia (72,62), Calabria (72,58) e Puglia (71,71) sono racchiuse in poco più di un punto, seguite dal Piemonte, ottavo con 71,45 punti e primo in Italia per ricerche sul “venerdì 17”. Il calcolo per abitante cambia il quadro per la Lombardia: è la regione con più clienti di maghi e sensitivi, 180.000 all’anno, ma rapportati a oltre 10 milioni di residenti diventano circa 1 su 56, e nella classifica generale è tredicesima.
Non sempre la curiosità online si traduce in consulti: la Sardegna è seconda in Italia per ricerche sul “malocchio”, ma ha la seconda quota più bassa di residenti che si rivolgono a un mago, e la Toscana, prima per ricerche sui “tarocchi”, è sedicesima nella classifica generale.
In fondo alla classifica si trovano Valle d’Aosta (55,58), Friuli-Venezia Giulia (53,93), Veneto (42,22) e Trentino-Alto Adige, ultimo con 34,45 punti. Il Veneto è la regione con meno consulti in rapporto agli abitanti, circa 1 su 139, mentre il Trentino-Alto Adige registra il valore più basso d’Italia in sei ricerche su sette.
“Cercare l’oroscopo o il malocchio su Google costa poco e lo fanno in tanti, da Nord a Sud”, commenta Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com. “Prendere un appuntamento con un mago è un’altra storia, ed è lì che si decidono molte posizioni della classifica. A novembre, poi, arriva venerdì 13: una sfortuna d’importazione, più americana che italiana, ma c’è da giurare che più di un cornetto resterà comunque a portata di mano”.
L’Indice di Superstizione Regionale (ISR) 2026 combina otto variabili. La prima, con un peso del 30%, misura i consultanti di veggenti, medium e guaritori in presenza ogni 1.000 abitanti, sulla base del Rapporto Antiplagio 2025 e della popolazione Istat al 1° gennaio 2026. Il restante 70% è diviso in parti uguali tra sette ricerche Google degli ultimi cinque anni: “malocchio”, “corno portafortuna”, “oroscopo”, “tarocchi”, “cartomante”, “fantasmi” e “venerdì 17”. Ogni variabile è stata normalizzata da 0 a 100 dividendo il valore di ciascuna regione per il massimo nazionale, poi ponderata e combinata in un punteggio unico.



