Sepolto vivo dal padrone, cucciolo si salva grazie ai suoi latrati

A sentirlo 5 pellegrini in cammino verso un santuario. Sotto la stessa terra c’era un altro cagnolino: per lui non c’è stato niente da fare.

Pontevedra – Un lamento flebile, quasi soffocato, che sembrava arrivare dalle viscere della terra. È stato quel filo di voce disperato a salvare la vita a un cucciolo sepolto vivo ai piedi di un albero, in una proprietà privata di Xeve, piccola parrocchia nella provincia di Pontevedra, in Galizia. Lo hanno sentito per caso 5 persone che camminavano in pellegrinaggio verso il santuario di Os Milagres de Amil, nel comune di Moraña. Si sono avvicinate, hanno visto la terra smossa da poco e, sotto, un esserino che si divincolava con tutte le sue forze per tornare a respirare.

Tra i pellegrini c’era anche un volontario dell’associazione animalista Ohana di Pontevedra. Il gruppo ha dato subito l’allarme, avvisando una persona che si trovava nell’abitazione: il cucciolo è stato tirato fuori e messo al sicuro. Ma il sospetto che sotto quell’albero potesse esserci altro era troppo forte. Il giorno dopo i testimoni hanno segnalato tutto al Seprona, il Servizio di protezione della natura della Guardia Civil.

E il presentimento si è rivelato tragicamente fondato. Durante il sopralluogo, gli agenti hanno ritrovato il cucciolo sopravvissuto in un recinto insieme alla mamma e a tre fratellini, in condizioni giudicate accettabili. Poi, scavando nel punto del ritrovamento, la scoperta più amara: un secondo cucciolo, piccolissimo, completamente sepolto e ormai senza vita. I militari hanno allargato le ricerche, smuovendo il terreno con una zappa, ma per fortuna non sono emerse altri corpi.

In un primo momento la persona presente in casa ha spiegato che i cani appartenevano al figlio. Raggiunto al telefono, il proprietario ha ammesso di aver sepolto lui stesso i due cuccioli il giorno prima, giurando di averli creduti già morti. Una versione che non ha convinto gli investigatori: sulla base delle testimonianze e delle sue stesse dichiarazioni, l’uomo è indagato per maltrattamenti di animali.

Gli atti sono ora sul tavolo dell’autorità giudiziaria, che dovrà decidere se aprire un procedimento penale. Nel frattempo, però, la mamma e gli altri cuccioli sono rimasti lì, nella stessa proprietà: nessun animale è stato sequestrato.