Massacrato dal branco per aver difeso le figlie, poi travolto dal camion dei rifiuti

Choc al Vomero: finito a terra dopo un pestaggio, l’uomo è stato schiacciato dalle ruote di un autocompattatore.

Napoli – Attimi di violenza cieca e disumana al Vomero, dove un padre è stato massacrato di botte da un branco di ragazzini per l’unica, imperdonabile colpa di aver difeso le proprie figlie. Un pestaggio feroce, consumato in strada sotto gli occhi dei passanti, che si è concluso nel modo più atroce: con l’uomo riverso a terra, inerme, e una gamba finita sotto le ruote di un camion della nettezza urbana.

Il dramma si consuma nella notte tra sabato e domenica, nei pressi di piazza Vanvitelli, all’imbocco di via Bernini, a pochi passi da un chiosco di granite. A far esplodere l’inferno sarebbe stata una banale lite tra ragazzine: la figlia più piccola dell’uomo, poco più di una bambina, viene circondata e aggredita da alcune coetanee. La sorella maggiore accorre in suo aiuto e viene a sua volta travolta dalla furia del gruppo, sbattuta, stando al racconto della madre, con il volto contro il parabrezza di un’auto.

È a quel punto che i genitori, avvisati, arrivano di corsa in sella a uno scooter. Il padre si getta nella mischia per proteggere le figlie, ma viene circondato e assalito da una decina di giovanissimi. Calci, pugni, schiaffi: lo colpiscono senza pietà anche quando è ormai a terra, incapace di reagire. E nessuno interviene a fermarli.

Poi l’immagine più agghiacciante, quella che ha fatto il giro dei social: mentre l’uomo giace immobile sull’asfalto, il camion dei rifiuti dell’Asìa riparte e una delle pesanti ruote gli passa sopra una gamba. Gli operatori, stando ai video, continuano a caricare i sacchetti come se nulla fosse.

Soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, l’uomo ha riportato ferite serie su più parti del corpo. Dal letto d’ospedale, ancora sotto choc, ha avuto un solo pensiero: le sue figlie. La maggiore, medicata al Fatebenefratelli, avrebbe rimediato una prognosi di trenta giorni.

A denunciare l’accaduto e a diffondere le immagini è il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, che parla senza mezzi termini di “guerriglia urbana“ e di una “violenza giovanile fuori controllo”. Durissimo anche Gennaro Capodanno, animatore del Comitato Valori Collinari, che annuncia un sit-in di protesta e l’istituzione di ronde civiche: “Adesso basta, i residenti del Vomero sono esasperati”.

Solidarietà alla famiglia è arrivata dal sindaco Gaetano Manfredi e dalla stessa Asìa, che ha aperto un’indagine interna sul comportamento dei propri operatori. Intanto i carabinieri hanno già identificato una decina di ragazzini, tutti giovanissimi, passando al setaccio le telecamere di sorveglianza e i video circolati in rete. Al momento non ci sono ancora denunciati, ma la caccia ai responsabili è ufficialmente aperta.