Il presidente del M5s propone di chiudere il programma entro ottobre per poi andare al voto delle primarie.
Il dibattito all’interno del centrosinistra si riaccende attorno ai tempi e alle modalità di scelta della leadership della coalizione in vista delle prossime consultazioni elettorali. Dopo l’approvazione della nuova legge elettorale, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha impresso una forte accelerazione proponendo di definire una data certa per le primarie, da celebrare subito dopo la condivisione dei programmi politici delle varie forze della coalizione.
L’obiettivo del leader pentastellato è quello di giungere a una scelta condivisa in tempi brevi, evitando di trascinare il confronto a ridosso della campagna elettorale o di attendere i pronunciamenti della Corte Costituzionale.
L’ipotesi di una consultazione ai gazebo trova tuttavia un’accoglienza cauta all’interno del Partito Democratico. Dai banchi del Pd si sottolinea la necessità di procedere senza smanie di fretta, ricordando che i mesi a disposizione consentono di strutturare il percorso politico con ordine e accuratezza. Parallelamente, resta sullo sfondo la discussione su una possibile candidatura terza alla guida della coalizione. Conte ha rivelato di aver proposto a Elly Schlein un reciproco passo indietro per favorire una figura di sintesi, riscontrando tuttavia la contrarietà della segretaria dem, forte delle norme statutarie del proprio partito che prevedono la naturale aspirazione della leadership interna alla candidatura a Palazzo Chigi.
Nel frattempo, la giornata parlamentare ha registrato intensi confronti a margine dei lavori dell’Aula per ricucire i recenti attriti. I vertici di Alleanza Verdi e Sinistra, pur ribadendo stima e convergenza nei confronti di Schlein, hanno manifestato una profonda preoccupazione per il ricorso alle primarie, ritenendo che la competizione nei gazebo rischi di accentuare le spaccature interne alla coalizione anziché favorire la coesione. Per AVS, la prioritizzazione resta legata alla stesura del patto programmatico e alla definizione del perimetro d’alleanza con le forze di centro, prima di affrontare qualsiasi nodo sui candidati.



