Dal 10 ottobre al 19 febbraio 2027 laboratori, concerti e formazione per i giovani. Tra i protagonisti Lina Sastri, Peppe Barra e Maurizio De Giovanni.
Napoli – Trasformare la musica in uno strumento di formazione, inclusione e partecipazione. È l’obiettivo di “Caivano, tutta un’altra musica”, il progetto promosso e finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito degli interventi di rigenerazione socio-culturale previsti dal Decreto Caivano, con il contributo della Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Il Canto di Virgilio.
La rassegna si svolgerà dal 10 ottobre 2026 al 19 febbraio 2027, con iniziative gratuite rivolte soprattutto ai giovani: concerti, laboratori musicali, attività nelle scuole, percorsi di formazione e distribuzione di strumenti. Il programma coinvolgerà diversi luoghi del territorio, dalle istituzioni scolastiche agli spazi culturali e di aggregazione.
Ad aprire la rassegna sarà Lina Sastri, protagonista il 10 ottobre alle 19.30 del recital Voce ’e notte, accompagnata al pianoforte da Ciro Cascino. Lo spettacolo proporrà un percorso tra i classici della tradizione napoletana, alternando canto e prosa.

Nel programma figurano anche Peppe Barra, Maurizio De Giovanni, I Ladri di Carrozzelle, Maurizio Capone, Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello, il soprano Maria Grazia Schiavo, i Solisti del Teatro San Carlo, Ars Nova Napoli, oltre all’Orchestra Giovanile del Territorio e al Piccolo Coro di Caivano. La direzione artistica è affidata a Carlo Faiello, con Gennaro Cappabianca.
Tra i primi appuntamenti di ottobre, il 18 sono previste due iniziative nella Villa Comunale: alle 11.30 l’esibizione de I Veggenti e alle 20.30 Canzoni, con Maurizio De Giovanni, Marco Zurzolo, Marianita Carfora, Luis Di Gennaro e l’Orchestra Santa Chiara.
Il 22 ottobre, alle 14.30, sarà la volta di Incanta Storie con Pilar Maione e Nik Fusco, un laboratorio-spettacolo rivolto agli studenti. Il 30 ottobre, alle 18, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello proporranno invece Il cielo è pieno di stelle, omaggio in chiave jazz alla musica di Pino Daniele.
Musica, scuola e formazione
Uno dei pilastri del progetto è “L’Officina del Sole”, percorso gratuito di formazione orchestrale e corale diretto dal maestro Luigi Piazza. Gli studenti coinvolti riceveranno strumenti musicali e saranno accompagnati nella formazione della prima Orchestra Giovanile del Territorio e del Piccolo Coro di Caivano.
L’iniziativa coinvolge anche la Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli, con l’Accademia di Canto Lirico e i Solisti, il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella e diversi istituti comprensivi del territorio.
L’obiettivo dichiarato dai promotori è utilizzare la pratica musicale come strumento educativo e come occasione di aggregazione, contrastando dispersione scolastica e marginalità attraverso percorsi continuativi.
Il laboratorio sulla Terra dei Fuochi
Tra le attività previste c’è anche “Come suona il caos”, laboratorio dedicato al rapporto tra musica, ambiente e riciclo. I partecipanti saranno coinvolti nella trasformazione di rumori, suoni e materiali di scarto in ritmi, composizioni e strumenti musicali.
Il percorso affronta anche il tema delle criticità ambientali della Terra dei Fuochi, utilizzando l’espressione artistica per riflettere sul degrado e sul rapporto con il territorio. I giovani saranno coinvolti nella costruzione di strumenti a percussione attraverso materiali recuperati.
Per i promotori, il progetto vuole così unire educazione musicale e sensibilizzazione ambientale, mostrando come materiali considerati inutilizzabili possano essere trasformati attraverso creatività e partecipazione. “Il nostro obiettivo è trasformare la rassegnazione in narrazione propositiva e orgoglio identitario”, spiegano i promotori. Un percorso nel quale la musica viene proposta non soltanto come attività artistica, ma come strumento di crescita e partecipazione civile.
Anche Lina Sastri sottolinea il valore dell’iniziativa: “Portare la musica a Caivano significa spalancare una finestra di bellezza lì dove spesso si è raccontato solo il buio”.



