Stroncato a 13 anni in oratorio, Federico muore mentre gioca a calcio

Il ragazzino si è accasciato nel campetto di Cremezzano davanti agli amici. Inutili i soccorsi e il volo d’urgenza all’ospedale di Bergamo.

Brescia – Ci sono pomeriggi che dovrebbero sapere soltanto di spensieratezza, di partite a pallone e di risate tra amici, e che invece in un attimo si trasformano nel più nero dei lutti. L’intera comunità di San Paolo, piccolo centro della Bassa bresciana, piange Federico Tonni, appena 13 anni. Il suo cuore si è fermato all’improvviso mentre giocava a calcio nel campetto dell’oratorio, spezzando i sogni di un ragazzino solare e lasciando una ferita che nessuna parola potrà mai rimarginare.

Il dramma si è consumato nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre, in una manciata di istanti fatali. Federico stava rincorrendo il pallone insieme ai suoi compagni, come tante altre volte, quando un malore improvviso e fulminante lo ha colpito, facendolo accasciare al suolo davanti agli occhi terrorizzati degli amici. A tradirlo, un arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo.

Una scena straziante. Tra i presenti c’era una donna che, con grande prontezza, si è gettata in ginocchio e ha iniziato a praticargli il massaggio cardiaco, mentre gli altri lanciavano l’allarme al 118. In una corsa disperata contro il tempo sono arrivati l’ambulanza e l’elisoccorso: stabilizzati alla meglio i parametri vitali, il ragazzino è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Ma né le lunghe manovre di rianimazione, né le cure specialistiche dei medici bergamaschi sono bastate. Ricoverato in condizioni disperate, Federico si è spento nella notte, dopo ore sospese tra la vita e la morte. Sul posto erano intervenuti anche i carabinieri, per ricostruire la dinamica di una tragedia che non ha nulla di sospetto, soltanto l’imperscrutabile crudeltà del destino.

La notizia ha fatto il giro del paese in poche ore, lasciando attoniti i compagni di scuola, le famiglie e i conoscenti. Federico frequentava la terza media ed era un ragazzino conosciuto e benvoluto, residente da sempre nella piccola frazione di Cremezzano.

A dare voce al dolore collettivo è stato il sindaco di San Paolo, Alberto Pedretti, che a nome dell’intera amministrazione comunale si è detto “profondamente colpito dalla prematura e improvvisa scomparsa del giovane Federico“. “In questo momento di profondo dolore – ha scritto il primo cittadino – l’amministrazione comunale si stringe con rispetto e partecipazione ai familiari, facendosi interprete del sentimento di vicinanza dell’intera comunità di San Paolo“.