Perde le chiavi e tenta di rientrare dal balcone ma precipita: morto

Rimasto chiuso fuori di casa con la madre e il fratellino assenti, il 30enne è scivolato nel vuoto dal quarto piano.

Torino – A volte basta un gesto quotidiano, una chiave dimenticata, per trasformare una mattina come tante nell’ultima di una vita. È quanto accaduto a Said El Rayany, 30enne di origini marocchine, precipitato per diversi metri nel cortile interno del palazzo in cui viveva, in via Nicola Fabrizi 107, nel quartiere Parella di Torino, a pochi passi dal Parco della Pellerina. Un volo dal quarto piano che non gli ha lasciato scampo.

La tragedia si è consumata nella mattinata di lunedì 5 ottobre, intorno alle 10. Said era rincasato senza le chiavi di casa e si era ritrovato chiuso fuori dal proprio appartamento. Dentro, in quel momento, non c’era nessuno: la madre era uscita per alcune commissioni, mentre il fratello minorenne era a scuola.

Dopo aver suonato invano il campanello, convinto che il fratello potesse trovarsi in casa, il trentenne ha tentato una soluzione disperata. È salito lungo le scale dell’edificio e ha provato a raggiungere il balcone del quarto piano passando da una finestra del vano scale. Ma, da una prima ricostruzione, avrebbe messo un piede in fallo, perdendo l’equilibrio e precipitando nel vuoto.

A nulla sono valsi i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di corso Regina Margherita e i sanitari, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto sul colpo. Nemmeno i fili delle stese dei balconi sottostanti, che pure hanno in parte attutito la caduta, sono bastati a salvarlo: l’impatto con il suolo è stato violentissimo.

“Era un bravo ragazzo“, è il ricordo affidato alla stampa da un residente dello stesso condominio che lo conosceva.

La dinamica dell’incidente è ora al vaglio della polizia di Stato, intervenuta con diverse volanti e con la squadra scientifica per i rilievi. L’ipotesi più accreditata resta quella del tragico incidente, anche se gli agenti continuano a verificare ogni elemento utile a ricostruire con precisione gli ultimi, fatali istanti.