Incendio doloso in provincia di Cremona. Il proprietario: “Dalle telecamere si vedono due persone che gettano materiale infiammabile”.
Scannabue (Cremona) – Un cane che abbaia all’impazzata nel cuore della notte e, pochi istanti dopo, le fiamme che divorano il fienile illuminando a giorno la campagna cremasca. È lo scenario da incubo che si è consumato nella notte in una stalla di via Benzoni, a Scannabue, frazione di Palazzo Pignano, in provincia di Cremona: cinque mucche morte soffocate dal fumo e un intero deposito di fieno ridotto in cenere. E non è stata una fatalità.
A dare l’allarme, ancora una volta, è stato un animale. L’allevatore Josef Bombelli, titolare della stalla e del fienile, è stato svegliato dall’abbaiare del cane. Si è precipitato fuori e ha trovato la struttura avvolta dalle fiamme. Ha subito chiamato i vigili del fuoco e si è buttato tra il fumo per tirare fuori gli animali: è riuscito a salvare la maggior parte dei bovini e i quattro vitellini, ma per cinque mucche non c’è stato nulla da fare. Sono morte per asfissia, soffocate prima che qualcuno potesse raggiungerle.
Nel rogo sono andate distrutte 62 rotoballe di fieno, per complessivi 200 quintali, oltre al deposito. Una densa nube nera e un acre odore di bruciato hanno invaso il paese, destando forte preoccupazione tra i residenti. Sul posto hanno lavorato a lungo i vigili del fuoco di Crema, coadiuvati dai colleghi di Lodi e Brescia. Nessuna persona è rimasta ferita o intossicata.
Ma è il racconto del proprietario a far gelare il sangue. “Visionando le telecamere si vedono due individui avvicinarsi al recinto dietro la stalla e gettare all’interno materiale infiammabile“, ha spiegato Bombelli. Un dettaglio che trasforma la disgrazia in qualcosa di molto più inquietante: un atto doloso, un incendio appiccato di proposito.
Su quelle immagini e su quelle due sagome nel buio indagano ora i carabinieri di Bagnolo Cremasco e il Radiomobile di Crema, con gli accertamenti delle stazioni di Pandino e Crema. La pista, confermano gli inquirenti, è una sola: quella del fuoco appiccato da mano umana. Resta il bilancio più amaro, quello che non si misura in quintali: cinque mucche che non torneranno più nella stalla.



