La giovane, infermiera di professione, è stata colpita da un malore un malore. Il piccolo sarebbe dovuto nascere il 4 ottobre.
Avellino – Ci sono attese che si spezzano in una manciata di secondi, trasformando la gioia più grande nel più crudele degli addii. È accaduto a Mercogliano, dove una giovane donna di appena 32 anni è morta nella sua abitazione portando con sé il bambino che custodiva in grembo. Un figlio desiderato, che avrebbe dovuto vedere la luce tra pochissimi giorni, il prossimo 4 ottobre, e che invece non ha mai potuto lanciare il suo primo vagito. Due vite spezzate insieme, nello stesso istante, da un destino cieco che ha lasciato senza fiato un’intera comunità.
Il dramma si è consumato nella tarda serata di martedì. La donna, di professione infermiera, si era trasferita da poco a Mercogliano ed era ormai prossima al parto. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe avvertito all’improvviso dei forti dolori all’addome, prima di perdere conoscenza e accasciarsi al suolo tra le mura di casa.
A dare l’allarme è stato il compagno, che ha chiamato disperatamente i soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con due ambulanze, che hanno tentato in ogni modo di rianimarla. Ma per la giovane non c’era ormai più nulla da fare. Stessa sorte anche per il bimbo che portava in grembo: nessuno dei due ce l’ha fatta.
Su disposizione del magistrato la salma è stata trasferita all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, dove nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia. Gli inquirenti vogliono infatti vederci chiaro sulle cause di una morte tanto improvvisa quanto inspiegabile.
La notizia ha gettato nello sconforto due paesi. La donna era originaria di Forino, il piccolo centro irpino dove era cresciuta, ma da poco aveva costruito il suo nido a Mercogliano. Entrambe le comunità, unite oggi nello stesso lutto, potrebbero decidere di proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali. Resta il silenzio incredulo di chi, fino a poche ore prima, attendeva soltanto di poter finalmente stringere tra le braccia una nuova vita.



