Un imprenditore denuncia un prestito a interessi esorbitanti: le indagini ricostruiscono cinque vittime e un giro di denaro illecito.
Milano – I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 76 anni, residente in provincia di Pavia, gravemente indiziato di reati di usura, estorsione e riciclaggio. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini, sviluppate dalla Compagnia di Paderno Dugnano, hanno preso avvio dalla denuncia di un imprenditore che, dopo aver ottenuto da un conoscente un prestito di denaro necessario a superare un momento di temporanea difficoltà economica, si è trovato a dover far fronte a richieste di interessi esorbitanti.
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito, da un lato, di accertare l’elevato tenore di vita dell’indagato – risultato proprietario di immobili e di otto autovetture (tra cui un’auto di lusso) a fronte di una quasi totale assenza di redditi leciti – e, dall’altro, di ricostruire il giro d’usura instaurato ai danni di altre quattro vittime, tutti imprenditori trovatisi improvvisamente in stato di bisogno.
In sintesi, a fronte dell’erogazione del capitale iniziale, i debitori erano costretti a corrispondere, con cadenza mensile, un importo pari al 20% del prestito a titolo di soli interessi (pari al tasso annuo del 240%). In caso di inadempimento, la quota degli interessi veniva “capitalizzata”, aumentando il debito originario e generando nuovi interessi al 20%, creando così un incremento esponenziale della somma da restituire e una condizione di persistente soggezione economica.
In un episodio specifico l’indagato, per indurre la vittima a consegnare il denaro preteso, ha posto in essere reiterati atteggiamenti intimidatori, giungendo a minacciare fisicamente non solo l’usurato ma anche i suoi familiari, configurando l’ipotesi di estorsione.
Nel corso delle investigazioni è emerso inoltre il coinvolgimento dell’indagato in un’operazione di riciclaggio di denaro di provenienza illecita. In particolare, durante un controllo della Guardia di Finanza, l’uomo è stato trovato in possesso di oltre 43.000 euro in banconote macchiate di inchiostro in quanto provenienti da un furto con effrazione ad uno sportello ATM (bancomat). L’indagato si stava occupando della “ripulitura” del denaro con la complicità di alcuni sodali.
Nel corso dello stesso controllo, i finanzieri hanno sequestrato una pistola illegalmente detenuta e le relative munizioni, procedendo all’arresto del soggetto in flagranza di reato per la detenzione illecita dell’arma da fuoco.



