Attività commerciali al setaccio: 11 lavoratori in nero

La Finanza ha controllato 320 locali che operano a diretto contatto con l’utenza e ha riscontrato la mancata emissione di 144 scontrini.

La Spezia – Durante l’estate appena trascorsa, i finanzieri del Comando Provinciale della Spezia hanno intensificato l’azione di controllo economico del territorio, al fine di contrastare, principalmente, i fenomeni del lavoro “nero”, dell’omessa memorizzazione dei corrispettivi fiscali e dell’abusivismo commerciale.

In concomitanza con il massiccio afflusso turistico che ha interessato la nostra provincia nei mesi estivi, l’intensificazione della presenza ispettiva ha riguardato prevalentemente le attività commerciali operanti a diretto contatto con l’utenza, quali bar, ristoranti, stabilimenti balneari, gelaterie, pasticcerie, gastronomie e parrucchieri.

Complessivamente, i militari del Gruppo della Spezia e della compagnia di Sarzana hanno controllato 320 esercizi commerciali, ubicati in città e nei comuni del litorale.

Dei 143 lavoratori dipendenti identificati, 11 sono risultati completamente “in nero” e 31 “irregolari”, ossia soggetti regolarmente assunti, ma per i quali sono state riscontrate irregolarità relative alla quantità di ore prestate, ovvero alle modalità di pagamento delle competenze (ad es., casi di retribuzioni corrisposte in parte in contanti, attraverso il cosiddetto “fuori busta”).

Nei confronti di 11 datori di lavoro è stata avanzata all’ispettorato territoriale del Lavoro la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale, ai sensi dell’art.14 del D. Lgs. 81/2008, in quanto la presenza del personale non regolarmente assunto è risultata superiore al 10% dei lavoratori presenti.

Con riferimento al rispetto degli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, sono state contestate, invece, ben 144 violazioni. In 5 casi è stato riscontrato anche il mancato collegamento tra POS e registratore telematico, che comporta una sanzione pecuniaria da 1.000 a 4.000 euro e la conseguente proposta di chiusura dell’attività, avanzata ai competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate, per un periodo da 15 giorni a due mesi.

Accanto ai controlli a tutela dei lavoratori e delle imprese che operano nel rispetto delle normative vigenti, sono stati svolti numerosi interventi nelle immediate vicinanze delle spiagge, per contrastare anche i fenomeni di abusivismo e di commercializzazione di prodotti falsi o non sicuri, con il sequestro di svariati articoli e accessori di abbigliamento, teli mare ed oggetti di bigiotteria, per un totale di oltre 2700 pezzi.

L’attività svolta mira a contrastare a tutto campo fenomeni che costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo economico del Paese, a difesa dei principi di legalità, giustizia ed equità.