Da un grammo di droga al sequestro di 80 chili: 14 misure cautelari

Una verifica occasionale ha consentito di avviare complesse indagini, smantellando così una fitta rete del narcotraffico.

Firenze – La Procura della Repubblica presso il Tribunale, Direzione distrettuale antimafia, avvalendosi dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, ha dato esecuzione, nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Milano, a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze.

Un grammo di cocaina, sequestrato nel 2023, ha rappresentato il punto di partenza di un’indagine che, nell’arco di quasi due anni, ha condotto la Guardia di Finanza di Firenze alla ricostruzione di un’articolata filiera del narcotraffico, individuandone componenti, basi logistiche, modalità di movimentazione e canali di approvvigionamento estesi dal territorio toscano al Nord Italia e all’estero.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, è stata condotta dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Firenze, con il supporto del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), ed è culminata nell’esecuzione, nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Milano, di 9 misure cautelari personali disposte dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, su richiesta dell’Ufficio inquirente.

Il provvedimento riguarda 14 persone di nazionalità straniera: 9 destinatarie della custodia cautelare in carcere e 5 sottoposte agli arresti domiciliari. Alcuni indagati sono irreperibili sul territorio nazionale.

Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, previsto dall’articolo 74 del D.P.R. n. 309/1990, nonché di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento alla cocaina, ai sensi dell’articolo 73 del medesimo decreto.

Nel corso delle attività odierne, i militari della Guardia di Finanza, oltre a trarre in arresto i soggetti destinatari del provvedimento, hanno rinvenuto e sequestrato circa 20.000 euro in contanti di piccolo taglio, oltre a orologi e gioielli di lusso.

La genesi dell’indagine costituisce uno degli aspetti più significativi dell’operazione. Il sequestro iniziale, quantitativamente limitato, non è stato considerato dalle Fiamme Gialle come un episodio isolato. Gli elementi acquisiti sono stati approfonditi fino a far emergere relazioni tra soggetti, spostamenti, luoghi di riferimento e dinamiche operative che hanno progressivamente ampliato il perimetro degli accertamenti.

Per quasi due anni, i militari hanno sviluppato, con impegno e professionalità, un lavoro investigativo fondato sull’integrazione tra attività tecniche, analisi delle informazioni e prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Il costante riscontro sul territorio ha consentito di mettere in relazione episodi distinti, attribuire specifica rilevanza ai contatti individuati e seguire i passaggi della sostanza lungo la catena criminale.

Secondo il quadro indiziario raccolto, è emersa l’operatività di un articolato sodalizio criminale caratterizzato da stabilità organizzativa, ripartizione dei compiti e disponibilità di basi logistiche, attraverso le quali venivano gestite le differenti fasi del traffico di cocaina.

La progressiva estensione delle investigazioni ha portato gli accertamenti oltre i confini regionali, consentendo di individuare collegamenti per il rifornimento dello stupefacente nel Nord Italia e all’estero. La dimensione territoriale raggiunta dall’indagine trova riscontro nell’esecuzione delle misure cautelari nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Milano.

Nel corso delle attività sono state inoltre individuate autovetture appositamente modificate con vani occulti, utilizzati, secondo le risultanze investigative, per celare la cocaina durante gli spostamenti. Un sistema che ha permesso agli investigatori di acquisire ulteriori elementi sulle modalità adottate per il trasferimento dei carichi.

I risultati operativi conseguiti durante le indagini sono di particolare rilievo: 7 persone arrestate in flagranza di reato e circa 80 chilogrammi di cocaina complessivamente sequestrati.

In questo percorso, il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, l’attività del 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Firenze e il contributo specialistico dello S.C.I.C.O. hanno consentito di affrontare un contesto investigativo non semplice e progressivamente esteso su più territori, ricomponendo in un quadro unitario gli elementi acquisiti nel corso di quasi due anni di attività.