Avvicinato da un giovane poco più che ventenne a bordo di un monopattino, il ragazzino è stato portato nel Parco dell’Arrivore: qui sono avvenuti gli abusi.
Torino – La promessa di un giro spensierato su un monopattino, qualche minuto di gioco insieme. È bastato questo per trascinare un bambino di appena 12 anni dentro un incubo che ha squarciato il velo di normalità di un intero quartiere. È successo al Parco dell’Arrivore, nella periferia nord di Torino, lungo la sponda della Stura, dove il piccolo sarebbe stato violentato più volte da un ragazzo poco più che ventenne. Un orrore consumato al buio, a un chilometro e mezzo da casa, nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre.
Tutto sarebbe cominciato nel cortile delle case popolari dove il ragazzino vive. Un giovane lo avrebbe avvicinato e, con la scusa di “farsi un giro insieme”, lo avrebbe convinto a salire sul monopattino. Una volta arrivati nell’area verde, deserta e immersa nel buio, sarebbero scattati gli abusi.
Ma è ciò che accade dopo a gelare il sangue. Finita la violenza, il presunto aggressore avrebbe accompagnato il dodicenne in un minimarket della zona, offrendogli una Coca-Cola e un pacchetto di patatine, come se nulla fosse successo. Un gesto a metà tra il pagamento e la corruzione, accompagnato da una richiesta agghiacciante: non raccontare nulla a nessuno. Quella violenza doveva restare “il loro segreto”.
A spezzare il piano dell’uomo sono stati alcuni amici del minore, comparsi all’improvviso. Alla loro vista, il ragazzo è fuggito. I ragazzini hanno trovato il dodicenne sotto choc e lo hanno riaccompagnato dalla madre. Ed è lì, tra le mura di casa, che il bambino è scoppiato in lacrime e ha raccontato tutto: il monopattino, il parco, la merenda offerta poco dopo.
È stata la madre a chiamare la polizia. Ora sul caso indaga la Squadra mobile della questura, coordinata dal dirigente Davide Corazzini, sotto la direzione della Pm Eleonora Guerra. Gli investigatori hanno già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza attorno al parco e, secondo quanto trapela, avrebbero trovato riscontri al racconto della giovanissima vittima. La caccia all’uomo, descritto come poco più che ventenne, è a tutto campo.
Non è un caso isolato. Torino fa ancora i conti con la vicenda della tredicenne molestata in un minimarket del quartiere Borgo Vittoria, per la quale il tribunale del riesame ha disposto il carcere. Sull’onda dello sdegno, Fratelli d’Italia ha organizzato per oggi pomeriggio un presidio di protesta in strada dell’Arrivore 41, alle 14: presenti la vicecapogruppo alla Camera Augusta Montaruli e il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone. Nel quartiere la tensione resta altissima, insieme all’attesa che le indagini portino presto un nome e un volto al responsabile.