La Guardia di Finanza ha individuato 38 operai senza contratto, musicisti evasori, articoli per la casa e bigiotteria pericolosi.
Vicenza – Nel corso dell’estate appena conclusa, il comando provinciale della Guardia di Finanza ha intensificato i controlli sull’intero territorio provinciale, concentrando l’attività sul contrasto al lavoro sommerso, all’evasione fiscale e alla contraffazione, con particolare attenzione alle località turistiche e ai principali eventi pubblici.
Sul fronte del lavoro sommerso, le attività ispettive hanno consentito di individuare 70 lavoratori non in regola, 38 dei quali completamente “in nero”, in quanto privi di contratto di lavoro e delle previste tutele. Dall’inizio del 2026 sono stati individuati complessivamente 154 lavoratori in nero e 168 irregolari.
Nel settore dell’intrattenimento musicale, le verifiche fiscali nei confronti di dj e musicisti hanno consentito di individuare, in alcuni casi, soggetti risultati sconosciuti al fisco e di accertare oltre 150 mila euro di ricavi non dichiarati.
Sempre sul fronte fiscale, sull’altopiano di Asiago è stato avviato un piano di monitoraggio delle residenze anagrafiche finalizzato a verificare l’effettiva destinazione ad abitazione principale degli immobili dichiarati come “prima casa” riscontrando, nei primi tre controlli eseguiti, anomalie che hanno consentito di recuperare circa 15.300 euro a titolo di imposta municipale unica e oltre 4.000 euro di detrazioni afferenti a circa 21.000 euro di interessi passivi su mutui.
Le attività di controllo hanno altresì interessato anche il settore della tutela dei consumatori: sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 945 articoli per la casa e di bigiotteria in quanto non sicuri per mancanza delle informazioni obbligatorie sulla provenienza e sulla composizione, mentre 422 smalti per unghie contenenti una sostanza colorante vietata nell’Unione europea dal 1° maggio scorso sono stati oggetto di sequestro penale, con il conseguente deferimento alla Procura della Repubblica di Vicenza dei titolari di tre esercizi commerciali.
Inoltre, sono 112 i capi di abbigliamento contraffatti che le Fiamme Gialle beriche hanno sequestrato nei confronti di un venditore ambulante, conseguentemente denunciato a piede libero alla locale autorità giudiziaria.
I risultati conseguiti confermano l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto all’economia sommersa, all’evasione fiscale e alla contraffazione, fenomeni che incidono sulla corretta concorrenza e possono arrecare un pregiudizio alle imprese che operano nel rispetto delle regole e ai lavoratori privi di contribuzione e tutele. La contraffazione, in particolare, può alimentare ulteriori forme di illegalità, anche attraverso fenomeni di sommerso, evasione e riciclaggio.
La Guardia di Finanza ricorda, infine, il fondamentale contributo dei cittadini nel mantenimento della legalità: esposti e segnalazioni possono essere presentati presso i reparti territoriali ovvero contattando il numero di pubblica utilità “117”.