Un diverbio tra coetanei è degenerato nel sottopasso vicino alla stazione. L’aggressore è fuggito a piedi, ma sarebbe già stato individuato.
Pesaro – Bastano pochi istanti e un coltello per trasformare una banale gelosia in tragedia. È quanto accaduto nel primo pomeriggio di giovedì 17 settembre a Pesaro, nel sottopasso dei Cappuccini, a due passi dalla stazione ferroviaria, dove un ragazzo di appena 18 anni è stato aggredito e colpito con due coltellate alla schiena da un coetaneo. All’origine dell’agguato, secondo i primi accertamenti, ci sarebbe una lite per una ragazza, esplosa all’improvviso e finita nel sangue.
Ferito e sanguinante, il giovane ha trovato la forza di rialzarsi e di raggiungere da solo il vicino ospedale San Salvatore, presentandosi nella zona del Cup di piazzale Cinelli con la maglietta intrisa di sangue prima di accasciarsi davanti agli operatori. I sanitari lo hanno soccorso immediatamente: le lame gli hanno provocato un pneumotorace bilaterale e i medici gli hanno assegnato una prognosi di 40 giorni. Le condizioni restano serie, ma il diciottenne non sarebbe in pericolo di vita.
Dell’aggressore, subito dopo il fendente, si sono perse le tracce: si è allontanato a piedi ed è tuttora ricercato. Ma le sue ore sembrano contate. Sul caso indagano la Squadra Mobile e le Volanti della Questura di Pesaro, intervenute dopo la segnalazione arrivata dal pronto soccorso. Gli investigatori starebbero già stringendo il cerchio: secondo le prime ricostruzioni il responsabile sarebbe stato individuato.
Un ruolo decisivo lo giocano le telecamere. La zona del sottopasso è coperta da un fitto sistema di videosorveglianza comunale: dieci occhi elettronici in tutto, sei all’interno del tunnel e quattro in corrispondenza delle uscite. Il Comune ha chiesto alla polizia locale di visionare subito i filmati e di mettere ogni registrazione utile a disposizione di chi indaga, nella speranza che le immagini restituiscano il volto e la fuga dell’aggressore.
Durissima la reazione dell’amministrazione. Il sindaco Andrea Biancani e l’assessora alla Sicurezza Sara Mengucci hanno parlato di un “episodio gravissimo e inaccettabile“, sul quale auspicano “venga fatta piena luce nel più breve tempo possibile”. “Episodi di violenza di questa natura sono intollerabili e non possono trovare alcuna giustificazione”, hanno aggiunto, assicurando la massima collaborazione con le forze dell’ordine e ringraziandole per il pronto intervento.