Controlli a tappeto: sequestrati 8mila prodotti

Ispezioni fiscali su locali e attività commerciali, trovati anche lavoratori irregolari, alcuni dei quali in nero.

Roma – I finanzieri del Comando Provinciale hanno eseguito nel quartiere di Trastevere un piano straordinario di controlli economico-finanziari e del territorio, finalizzato a contrastare l’illegalità economica, tutelare consumatori e lavoratori, prevenire fenomeni di degrado e rafforzare la sicurezza nelle aree maggiormente interessate dalla movida serale e notturna.

L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle del I e II Gruppo Roma, ha visto l’impiego di oltre 70 finanzieri, con l’apporto specialistico dei Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Roma e delle unità cinofile.

Il dispositivo è stato supportato dall’alto da un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Aeronavale di Civitavecchia, impiegato per ampliare la capacità di osservazione dell’area, sostenere il coordinamento delle pattuglie e rafforzare il presidio di sicurezza delle zone monitorate.

L’attività ha interessato in maniera capillare il tessuto economico e commerciale del quartiere Trastevere per un totale di 90 controlli eseguiti, che hanno riguardato, tra gli altri, 21 ristoranti, 6 bar, 16 minimarket, 1 edicola e 1 struttura ricettiva.

L’azione trasversale si è sviluppata contro evasione fiscale, lavoro sommerso, abusivismo commerciale, contraffazione, vendita irregolare di alcolici e commercializzazione di prodotti non conformi.

Nell’ambito dei controlli in materia di somministrazione e vendita di alcolici, particolare attenzione è stata riservata ai minimarket, sottoposti a verifica sotto il profilo della regolare vendita di bevande alcoliche e del rispetto dei titoli e degli adempimenti prescritti.

All’esito degli accertamenti sono state sequestrate 396 bottiglie di alcolici e superalcolici, immediatamente sottratte alla commercializzazione.

Per uno degli esercizi interessati dalle violazioni amministrative (con l’applicazione delle sanzioni pecuniarie ex art 50 c. 1 T.U.A. per violazioni ex artt. 29 c.2 bis e 43 c.4 T.U.A. con contestuale sequestro ex art. 13 L. 689/81) è stata inoltre richiesta la sospensione della licenza commerciale.

Il controllo dei minimarket e dei locali che commercializzano alcolici assume particolare rilievo nelle aree della movida, dove la vendita irregolare di bevande alcoliche può alimentare situazioni di illegalità e incidere negativamente sulla corretta fruizione degli spazi pubblici.

I finanzieri hanno sottoposto a sequestro amministrativo 8.015 articoli di souvenir pericolosi per la salute e privi dei requisiti di conformità prescritti dal Codice del Consumo (violazioni ex artt. 6/7/9 del dlgs 206/2005). Nel corso degli stessi interventi sono stati inoltre eseguiti sequestri penali per 275 capi di abbigliamento recanti marchi registrati, esposti al pubblico per la vendita, con il conseguente deferimento del responsabile alla competente autorità giudiziaria per le violazioni ex artt. 474 e 648 del codice penale, per un totale complessivo di 8.290 pezzi sequestrati (di cui 275 penali e 8.015 amministrativi).

L’azione svolta sul fronte della sicurezza dei prodotti e della contraffazione tutela direttamente i consumatori e gli operatori economici regolari, sottraendo dal mercato merci irregolari e contrastando forme di concorrenza sleale che alterano il corretto funzionamento del circuito commerciale.

Sul fronte fiscale, sono stati eseguiti 40 controlli strumentali sulla corretta memorizzazione dei corrispettivi. In 26 casi sono state contestate violazioni per omessa memorizzazione, con un indice di irregolarità pari al 65% dei controlli effettuati.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla regolarità dei rapporti di lavoro nell’ambito di 8 controlli sul lavoro sommerso, di cui 4 con esito irregolare. Nel corso delle ispezioni sono stati individuati 9 lavoratori irregolari, di cui 2 completamente in nero, impiegati senza la preventiva instaurazione di un regolare rapporto di lavoro e le conseguenti tutele previdenziali e assicurative.

Per le posizioni accertate sono state avviate le procedure sanzionatorie e di regolarizzazione previste dalla normativa. Per l’impiego di personale completamente in nero, la maxisanzione ordinaria può arrivare fino a 46.800 euro per ciascun lavoratore, in relazione alla durata dell’impiego irregolare, ferme restando le ulteriori maggiorazioni previste nei casi stabiliti dalla legge.

Alle sanzioni si aggiungono il recupero dei contributi e dei premi assicurativi omessi e l’obbligo di regolarizzare le posizioni lavorative, assicurando ai dipendenti il riconoscimento delle tutele retributive, previdenziali e assicurative dovute. Nei casi previsti dalla normativa può inoltre essere adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, la cui revoca è subordinata alla regolarizzazione delle posizioni e all’adempimento delle ulteriori condizioni di legge.

Il contrasto al lavoro sommerso svolge così una concreta funzione sociale: fa emergere rapporti sottratti alle tutele, restituisce diritti ai lavoratori e ristabilisce condizioni di leale concorrenza tra le imprese, impedendo che l’inosservanza degli obblighi lavoristici possa trasformarsi in un vantaggio economico a danno degli operatori che rispettano le regole.

Le verifiche hanno interessato anche il comparto ricettivo con 1 controllo a strutture ricettive risultato irregolare, dove la struttura è stata sanzionata con una sanzione pecuniaria totale elevata a 5.000,00 euro per la violazione ex art. 13 ter c.6 e 9 del D.l. 146/2023 dovuta alla mancata esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN).

L’attività ha compreso inoltre 1 controllo a Sala Slot per contrastare il gioco illegale, il rispetto degli orari, tutelare i minori e prevenire fenomeni di ludopatia, verifiche sulla circolazione delle merci e sugli impianti di distribuzione stradale di carburante, con controlli sulla qualità dei prodotti erogati, sulla trasparenza dei prezzi esposti al pubblico e sulla regolarità delle comunicazioni previste al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’impiego delle unità cinofile e dei Baschi Verdi ha rafforzato il dispositivo di prevenzione e controllo nelle aree maggiormente frequentate della movida. Le verifiche effettuate non hanno fatto emergere violazioni né sequestri in materia di sostanze stupefacenti, con funzione di prevenzione e contrasto alla diffusione di stupefacenti.

Il dispositivo ha assicurato inoltre un presidio diffuso della circolazione stradale e delle persone, interessando complessivamente i mezzi e i soggetti sottoposti a verifica con la contestazione di violazioni ex artt. 80 c.14 e 180 c.1 del Codice della Strada per la circolazione di mezzi sprovvisti della prescritta revisione periodica. Nel dettaglio, sono stati controllati 33 mezzi ed identificate 53 persone.

Nel corso del servizio, inoltre, una persona senza fissa dimora, contrariata per l’accidentale rimozione di una sacca con i propri effetti personali, ha momentaneamente fermato un mezzo dell’AMA senza però assumere atteggiamenti aggressivi. I Finanzieri presenti hanno seguito la situazione fino al ritorno alla calma, assicurando la sicurezza delle persone e degli operatori presenti.