L’apneista di Sarzana, esperto e mai imprudente, è morto ad Alghero mentre mappava i fondali del Campionato nazionale. Disposta l’autopsia.
Alghero (Sassari) – Il mare, che era la sua più grande passione, se l’è portato via in un pomeriggio di fine estate. Francesco Pagni, 47 anni, sub e apneista esperto originario di Sarzana, in provincia di La Spezia, è morto lunedì 14 settembre nella rada di Alghero mentre studiava i fondali dove, di lì a pochi giorni, si sarebbe disputato il Campionato nazionale di pesca in apnea. Un’immersione di preparazione per un uomo che conosceva l’acqua come pochi, trasformata in tragedia sotto gli occhi di chi era sceso in mare insieme a lui.
Pagni si trovava in Sardegna per una ricognizione dei campi di gara della manifestazione, in programma il 18 e il 19 settembre e organizzata dal GS Corallo Sub sotto l’egida della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee. Una mappatura dei fondali delicata, che possono svolgere soltanto atleti esperti. Ma durante l’immersione qualcosa è andato storto, per cause ancora da chiarire: l’uomo è stato scorto privo di conoscenza, e chi era in acqua con lui ha subito lanciato l’allarme al 118 e alla Capitaneria di porto.
La corsa contro il tempo, però, si è rivelata inutile. Il corpo è stato recuperato e portato in banchina al porto, ma all’arrivo dei soccorritori per il 47enne non c’era più nulla da fare. La salma è stata trasferita a Sassari, dove la Procura ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per accertare cosa abbia impedito a un apneista così esperto di riemergere. L’ipotesi più accreditata è quella di un malore improvviso; i carabinieri stanno ascoltando gli organizzatori della gara.
Nella vita di tutti i giorni, Pagni era un geometra e un tecnico esperto di sicurezza. Per la Feneal Uil della Spezia ricopriva il ruolo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale, un incarico a cui si dedicava – raccontano i colleghi – con anima e corpo. Ma la sua vera passione era il mare: sui social raccontava spesso l’amore per le immersioni e la pesca in apnea, e proprio ad Alghero era andato per affinare la propria tecnica di sospensione del respiro.
A Sarzana è cordoglio profondo. “Sono sconvolto – è il ricordo dell’amico e collega Riccardo Badi, della segreteria regionale del sindacato -. Conosco Francesco da moltissimo tempo, sono stato io a sceglierlo cinque anni fa. Era un geometra con i fiocchi e un sommozzatore sopraffino, esperto e mai imprudente“. La Uil Liguria e la Feneal Uil Liguria lo hanno salutato come “un uomo gentile e sempre disponibile“, un punto di riferimento per i lavoratori e le imprese del territorio spezzino. Pagni lascia la moglie e due figli, oltre ai genitori e alla sorella.
