Misure eseguite a carico di persone con condanne o precedenti per rapina, spaccio, maltrattamenti, furto e lesioni.
Bergamo – Prosegue l’attività della polizia di Stato sul fronte del controllo della regolarità del soggiorno e dell’allontanamento dal territorio nazionale di cittadini stranieri gravati da precedenti penali o ritenuti socialmente pericolosi.
Sono 10 i cittadini stranieri espulsi e rimpatriati nel Paese d’origine, mentre altri 12 sono stati accompagnati presso i Centri per il rimpatrio, a seguito degli accertamenti svolti dall’Ufficio Immigrazione sulla loro posizione sul territorio nazionale.
I provvedimenti hanno riguardato persone con situazioni molto diverse, ma accomunate dalla presenza di elementi che hanno reso necessario il loro allontanamento: dalle condanne per rapina e spaccio ai precedenti per maltrattamenti in famiglia, furto, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Tra i casi più recenti, un cittadino marocchino del ’94, con una condanna a oltre tre anni per rapina e numerosi precedenti penali, è stato accompagnato presso un centro per il rimpatrio. Analoga misura ha riguardato un cittadino tunisino, arrestato per reingresso illegale e già noto per precedenti legati, tra l’altro, a maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale, e un cittadino nigeriano, al quale era stata respinta la richiesta di protezione internazionale e che risultava già condannato per spaccio di stupefacenti.
Particolarmente significativo è il caso di un cittadino egiziano, rimpatriato in esecuzione di una misura di sicurezza disposta dal magistrato di sorveglianza di Brescia, che ne aveva accertato la perdurante pericolosità sociale a seguito di una condanna per maltrattamenti in famiglia.
Tra i provvedimenti adottati, anche quello nei confronti di un cittadino indiano, destinatario di un decreto di espulsione dopo il diniego del titolo di soggiorno e con precedenti, tra cui una condanna per tentata rapina e una successiva per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, oltre a diverse denunce per molestie, lesioni e percosse.
L’attività dell’Ufficio Immigrazione non si esaurisce, però, nei provvedimenti di allontanamento. Nel solo mese di agosto sono stati infatti 44 i permessi di soggiorno rigettati o revocati, mentre sono stati consegnati oltre 4.500 titoli di soggiorno.