“Eravamo terrorizzati, lo avevamo segnalato”: l’albero malato crolla sui passanti

Il grosso bagolaro ha travolto tre persone: un crollo annunciato da mesi di mail e telefonate cadute nel vuoto.

Milano – C’è un attimo, uno soltanto, in cui il rumore secco di uno scricchiolio si trasforma in tragedia sfiorata. È accaduto poco prima delle 10 di lunedì mattina in piazza Risorgimento, nel cuore di Milano, a due passi da Porta Venezia, quando un grosso bagolaro ha ceduto di schianto: le radici si sono strappate di colpo dalla terra e il gigante verde è rovinato al suolo, addosso a tre passanti che si trovavano lì, ignari, accanto a una panchina.

L’allarme è scattato alle 9.56. L’albero, alto e vistosamente inclinato da mesi, non si è spezzato: si è sradicato per intero, portandosi via la zolla di terra. Sotto, non c’è stato scampo. A restare feriti sono stati una ragazza di 20 anni, rimasta impigliata tra i rami, un ragazzo di 21 anni, con le caviglie bloccate sotto una panchina, e un uomo di 41 anni originario del Bangladesh, il più grave dei tre. Nessuno, per fortuna, è in pericolo di vita.

Sul posto è arrivato di corsa l’esercito dei soccorsi: 118, vigili del fuoco, polizia di Stato e polizia locale. I pompieri del distaccamento di via Benedetto Marcello hanno liberato le vittime tagliando il tronco con le motoseghe, poi hanno rimosso pezzo dopo pezzo i rami per mettere in sicurezza l’area. I due giovani sono stati portati in codice giallo al Policlinico; l’uomo di 41 anni, il più critico, è finito al Fatebenefratelli con un trauma cranico e a un braccio.

A raccontare l’attimo dell’orrore è una passante: “Ho sentito uno scricchiolio, poi lentamente si è inclinato, c’erano persone sotto”. “Un botto tremendo”, gli fa eco il custode di un palazzo affacciato sulla piazza. Ma è qui che la fatalità lascia il posto alla rabbia. Perché per chi vive intorno a piazza Risorgimento quello di lunedì è stato un crollo annunciato. Da mesi quel bagolaro appariva ammalorato e pericolosamente storto, tanto che “ormai non passavano neanche i camioncini più alti” del mercato del giovedì. I residenti lo avevano segnalato più volte, con telefonate e mail.

“Eravamo terrorizzati”, racconta un negoziante. In una e-mail del 1° settembre indirizzata a Mm, la società comunale che gestisce il verde, un cittadino scriveva nero su bianco il timore che “al prossimo temporale abbia il tracollo definitivo”. La risposta: “La segnalazione è stata presa in carico e assegnata al tecnico di competenza”.

Dal Comune fanno sapere che l’albero era monitorato. L’ultimo controllo risale al 10 settembre, appena quattro giorni prima: era stato classificato in classe C1, cioè da tenere d’occhio ogni anno, non tra quelli a rischio schianto da abbattere. Nei prossimi giorni era in programma persino una prova di trazione per esaminare lo stato delle radici. Non ha fatto in tempo.

Ora si indaga sulle cause. Le piogge intense delle settimane scorse potrebbero aver indebolito la tenuta del terreno, anche se al momento del crollo non era in corso alcuna allerta meteo, né vento né pioggia. Resta un albero malato finito a terra, tre feriti su un marciapiede e una domanda che pesa più di ogni perizia: perché nessuno è intervenuto prima?