Gli agenti hanno finto di lasciare l’area; dopo, l’uomo è stato bloccato mentre scendeva dal tetto, convinto di scappare.
Bergamo – Si è concluso con l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale l’intervento della polizia di Stato avvenuto nella serata di ieri in via Paleocapa, dove un uomo, dopo aver aggredito e minacciato gli operatori, si è barricato sul tetto di un’abitazione disabitata.
Le volanti, giunte sul posto a seguito di una segnalazione, hanno individuato un cittadino nigeriano di 33 anni, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale. L’uomo si è mostrato da subito insofferente al controllo, assumendo un atteggiamento fortemente aggressivo nei confronti degli operatori, fino ad aggredirli e minacciarli. Si è quindi introdotto nell’abitazione e ha raggiunto il tetto, dove si è barricato.
Considerata la situazione e l’elevato livello di pericolosità, è stata immediatamente attivata la Squadra di Negoziazione della Polizia di Stato, con il supporto delle Unità di pronto intervento operativo e delle Volanti. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, con i quali è stato assicurato il costante coordinamento delle operazioni.
Per diverse ore il negoziatore ha cercato di instaurare un dialogo con l’uomo e convincerlo a desistere. Il soggetto, tuttavia, non ha mai manifestato alcuna intenzione di arrendersi, mantenendo un comportamento aggressivo e continuando a lanciare dal tetto oggetti e altri materiali in direzione degli operatori, aumentando ulteriormente il rischio per il personale impegnato nell’intervento e per l’area circostante.
A quel punto è stata elaborata una strategia operativa: gli operatori hanno simulato l’allontanamento delle forze di polizia, facendo credere all’uomo che l’area fosse ormai libera.
La strategia ha funzionato. Convinto di poter uscire indisturbato e darsi alla fuga, l’uomo ha lasciato il tetto e, proprio in quel momento, è stato bloccato dalle UOPI, arrestato dagli investigatori della Squadra Mobile e, infine, condotto in carcere.