Masso si stacca dalla parete e centra il corteo funebre: morta una donna

Tragedia sulla strada regionale 521, nel Reatino. La vittima, 66 anni, stava raggiungendo in auto il funerale della madre insieme ai parenti.

Rieti – Doveva essere il giorno dell’ultimo saluto a sua madre. È diventato il giorno della sua stessa morte. C’è una crudeltà che sembra scritta dal destino in quello che è accaduto sabato mattina lungo la strada regionale 521, tra Morro Reatino e Leonessa, in provincia di Rieti. Una donna di 66 anni ha perso la vita proprio mentre seguiva in auto il carro funebre della madre: un masso enorme si è staccato all’improvviso dalla parete rocciosa che costeggia la carreggiata e si è abbattuto sul corteo, trasformando un rito di dolore in una tragedia nella tragedia.

La roccia ha centrato in pieno il tettuccio della vettura, sfondando l’abitacolo e non lasciando scampo alla 66enne, residente a Roma, che viaggiava all’interno insieme ai familiari. In una manciata di istanti la pietra e i detriti hanno proseguito la loro corsa lungo la strada in discesa, colpendo anche le altre auto del corteo funebre. Il bilancio è pesantissimo: oltre alla vittima si contano almeno sette feriti, quattro dei quali trasportati d’urgenza al pronto soccorso con le ambulanze per accertamenti e cure immediate.

Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri delle stazioni di Labro e Contigliano. I soccorritori hanno lavorato a lungo per estrarre le persone rimaste intrappolate tra le lamiere e per prestare le prime cure ai feriti. L’intera area è stata messa in sicurezza e la strada regionale è stata chiusa al traffico, mentre sono scattati gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.

Ma nessun verbale potrà mai raccontare lo strazio di chi era partito per dare l’ultimo saluto a una persona amata e si è ritrovato, in pochi secondi, a piangere una seconda morte. Chi seguiva quel carro funebre stringeva il proprio dolore in silenzio, ignaro che la montagna, quella stessa mattina, avrebbe reclamato un’altra vita. Un dolore che si moltiplica, un lutto che ne genera un altro, in una spirale che ha lasciato senza fiato un’intera comunità.

Restano ora le domande, quelle che una comunità sotto shock si porrà a lungo: perché quella parete rocciosa non era sorvegliata, perché quel costone incombeva così vicino alla carreggiata. Interrogativi che pesano come il masso che ha spezzato una vita già segnata dal lutto.