Vincenzo era in viaggio verso le vacanze con Maria Sophie e Grace Fatima quando l’auto si è schiantata contro un camion.
Reggio Calabria – Ci sono viaggi che dovrebbero profumare di mare e di vacanza e che invece si spezzano nel buio, all’alba, contro la mole di un camion. È il destino cieco che ha inghiottito un’intera famiglia sulla strada statale 682 “Jonio-Tirreno”, all’altezza del chilometro 3,200 in direzione Rosarno, nel Reggino. Erano circa le 6 del mattino di giovedì 10 settembre quando la loro auto si è scontrata frontalmente con un mezzo pesante: per Vincenzo Loccisano, 53 anni, e per le sue due figlie, Maria Sophie di 14 anni e Grace Fatima di appena 8, non c’è stato nulla da fare. Sono morti sul colpo, tutti e tre, in un istante.
A bordo della vettura, una Peugeot, viaggiava anche la moglie e mamma, Morena Femia, unica sopravvissuta a quella carneficina. Estratta dalle lamiere in condizioni disperate, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Polistena, dove lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione. Se aprirà gli occhi, dovrà affrontare l’insostenibile: aver perso in un solo istante il marito e le sue bambine.
La famiglia viveva a Prisdarello, frazione di Gioiosa Ionica, sulla costa jonica. Secondo le prime ricostruzioni, quella mattina erano partiti presto per raggiungere una meta di vacanza, dall’altra parte della Calabria. Un viaggio come tanti, un’auto carica di valigie e di progetti, trasformato in pochi metri nella più atroce delle tragedie.
L’impatto, violentissimo, è avvenuto lungo la carreggiata in direzione Rosarno. Le cause sono ancora da accertare: toccherà alla polizia stradale e ai carabinieri, intervenuti insieme alle squadre dei vigili del fuoco di Polistena e agli operai dell’Anas, stabilire cosa abbia provocato lo schianto frontale. Per ore la statale è rimasta chiusa, il tempo di estrarre i corpi e mettere in sicurezza l’area.
Dietro le fredde parole di un verbale ci sono tre vite spezzate sul nascere. Con le scuole pronte a riaprire, Maria Sophie si preparava a iniziare la terza media, mentre la piccola Grace Fatima doveva tornare tra i banchi delle elementari. Due zaini che resteranno appesi, due sedie che nessuno occuperà più.
Il padre, Vincenzo, faceva l’autotrasportatore: conosceva bene quelle strade, le stesse che gli hanno portato via tutto. Oggi Gioiosa Ionica è sotto shock, stretta attorno a una donna che, se ce la farà, si risveglierà in un mondo improvvisamente vuoto.