Tragedia a Latisana travolta dal maltempo. Un carabiniere si è tuffato tra i flutti per strapparla alla morte, ma per lei non c’è stato nulla da fare.
Udine – Bastano pochi minuti, il tempo di un sottopasso che si trasforma in una trappola d’acqua, per spezzare una vita. È quanto accaduto all’alba di giovedì 10 settembre a Latisana, nel Basso Friuli, dove una donna è morta annegata nell’abitacolo della propria automobile, rimasta intrappolata in un sottopasso completamente sommerso mentre sull’intera zona si abbatteva un’ondata di maltempo di rara violenza.
A trasformare la disperazione in eroismo è stato un carabiniere, giunto sul posto dopo la chiamata al 112. Il militare non ci ha pensato due volte: si è lanciato in acqua, ha raggiunto l’auto ormai invasa dall’acqua ed è riuscito a estrarre la donna dall’abitacolo. Ma la corsa contro il tempo era già persa e per lei non c’è stato nulla da fare. Lo stesso militare, stremato dalle operazioni di soccorso, è stato ricoverato in ospedale in codice verde.
La tragedia si è consumata mentre l’intero Basso Friuli era in ginocchio. Tra Latisana e Lignano l’acqua ha invaso strade, piazze e strutture ricettive: al camping Pino Mare di Lignano Riviera sono stati segnalati fino a 50 centimetri d’acqua, mentre a Marano Lagunare è finito sott’acqua l’intero centro storico. Situazione critica anche a Carlino. Sul posto i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta con numerosi equipaggi.

Ma il maltempo non ha risparmiato il resto del Centro-Nord. Oggi è scattata l’allerta arancione in quattro regioni – Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Marche – e gialla in altre dodici. A Milano, dopo una notte di piogge torrenziali con quasi 100 millimetri caduti in 24 ore, il fiume Lambro è esondato allagando le vie Rilke e Camaldoli per poi rientrare; il Seveso è arrivato a un passo dall’attivazione della vasca e nel Parco Lambro è stata evacuata la comunità Ceas.
Negli Spedali Civili di Brescia l’acqua è penetrata perfino nel reparto di Rianimazione cardio, costringendo a spostare due pazienti per precauzione. Nelle Marche i vigili del fuoco hanno effettuato circa 160 interventi tra Ancona, Pesaro Urbino e Macerata, mentre nel Grossetano si contano allagamenti, sottopassi invasi dall’acqua e alberi abbattuti. In Lombardia il bilancio degli interventi ha superato quota 195.
A completare il paradosso di una stagione impazzita ci pensa la Coldiretti, che lancia un nuovo allarme: le piogge intense si sommano ai danni già lasciati dalla siccità, con perdite dei raccolti fino all’80% in alcune aree. Dal grande caldo alle bombe d’acqua nel giro di poche ore, mentre il conto più amaro resta quello di Latisana: una vita spezzata da un sottopasso trasformato in trappola.