La Cassazione ha chiuso il procedimento sulla strage costata la vita a 94 migranti, respingendo il ricorso della difesa.
Crotone – A tre anni e mezzo dal naufragio del caicco “Summer Love” al largo di Steccato di Cutro, la giustizia italiana ha scritto la parola fine sulla posizione di Abdessalem Mohamed. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai suoi legali, rendendo così definitiva la condanna a 20 anni di reclusione già stabilita in secondo grado.
A guidare la battaglia processuale era stata l’avvocata Vincenza Raganato, che aveva provato a smontare l’impianto accusatorio su due fronti. Il primo riguardava il ruolo dell’imputato: secondo la difesa, l’uomo non avrebbe organizzato la traversata né comandato l’imbarcazione, ma si sarebbe limitato a effettuare piccole riparazioni al motore dietro compenso, senza trovarsi al timone al momento dell’impatto, circostanza già riconosciuta, ricordavano i legali, per il coimputato Gun Ufuk. Il secondo fronte puntava invece sulla presunta corresponsabilità dei soccorsi: gli avvocati avevano chiesto di acquisire gli atti del procedimento parallelo a carico dei militari accusati di aver ritardato l’intervento, ipotizzando che quel ritardo avesse concorso a causare le morti.
Nessuno dei due argomenti ha convinto i giudici di piazza Cavour, che hanno respinto integralmente il ricorso confermando, oltre alla pena detentiva, anche la maxi multa da 3 milioni di euro inflitta dalla Corte d’Appello di Catanzaro il 19 marzo 2025.