Violenza e risse, scatta la chiusura per una discoteca

Il provvedimento arriva dopo diversi interventi delle forze dell’ordine e una grave aggressione costata a un uomo fratture al volto.

Genova – All’esito di appositi procedimenti amministrativi avviati e istruiti dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e dal previsto contraddittorio, il Questore Burdese ha disposto, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza, la sospensione per 30 giorni dell’autorizzazione amministrativa per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e della licenza per l’attività di trattenimenti danzanti e/o di pubblico spettacolo, intestate al gestore di una discoteca sita in Genova, a Cornigliano in zona Campi.

Il provvedimento si è reso necessario in ragione delle crescenti criticità registrate in tema di sicurezza, poiché il locale pubblico è stato oggetto di reiterati interventi di più Forze dell’Ordine, per segnalazioni di reati perpetrati con estrema violenza, che hanno visto in più occasioni le vittime ricorrere a cure mediche, presso nosocomi cittadini.

In ultimo, nella sola notte di domenica 19 luglio scorso, a seguito di più richieste al NUE112 le pattuglie sono intervenute alle ore 6.15, e nuovamente alle 6.50 e ancora alle 7.40, in tre distinti interventi per segnalazioni di disordinirisse, condotte aggressive e violente tra avventori del locale, i quali si trovavano in grave stato di alterazione psicofisica, perché sotto l’effetto di sostanze alcoliche. In particolare, durante uno di tali interventi, gli operatori hanno prestato soccorso ad un uomo che, rimasto vittima di aggressione da parte di due stranieri, iniziata all’interno del locale e protrattasi nel parcheggio limitrofo, ha riportato fratture scomposte al volto guaribili in 30 giorni.

La pluralità degli interventi effettuati da polizia di Statocarabinieri e Polizia Locale nell’arco di poche ore, unitamente alla gravità delle condotte segnalate e dal numero delle persone coinvolte e deferite dall’A.G., evidenzia una situazione di pregiudizio dell’ordine e della sicurezza pubblica. È inoltre significativo che le richieste di intervento siano pervenute da privati cittadini, a testimonianza del grave allarme sociale determinatosi nell’area, in concomitanza con l’apertura del locale.

Il pubblico esercizio, sotto la gestione di una diversa impresa, era già stato interessato da analoghi precedenti provvedimenti di sospensione dell’autorizzazione all’esercizio.

In particolare, nel 2022, sono stati disposti due provvedimenti di sospensione, rispettivamente per 10 e 15 giorni, nel 2023 un provvedimento di cessazione di attività a seguito di violenti episodi sfociati in più risse nel corso delle quali un soggetto era rimasto gravemente ferito e ricoverato in terapia intensiva, ed infine, nel 2025 era stata disposta l’immediata cessazione dell’attività, a seguito di una gravissima aggressione ad un cliente da parte di un addetto alla sicurezza.

Alla luce della reiterazione degli episodi e della loro gravità, il Questore ha pertanto disposto l’attuale sospensione dell’attività per 30 giorni.

Il provvedimento ex art. 100 TULPS, notificato nel pomeriggio di ieri da personale del Commissariato di Cornigliano che vigilerà sull’esatta esecuzione, è stato adottato a garanzia dell’ordine e della sicurezza dei cittadini e ha come ratio quella di impedire, attraverso la chiusura dell’attività, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale. Esso ha altresì la funzione di produrre un effetto dissuasivo su soggetti ritenuti pericolosi, i quali vengono avvertiti che la loro presenza in quel luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità preposte.

La finalità di prevenzione è assolutamente prioritaria in contesti sociali dove talune aggregazioni stanno facendo registrare un crescendo di condotte violente, a livello provinciale come a livello nazionale.