Auto rubata, il numero di telaio svela la truffa

Un controllo in autostrada porta alla scoperta di targa e documenti falsi: l’auto era stata rubata pochi giorni prima nel Reggiano.

Genova – Nei giorni scorsi, la squadra di polizia giudiziaria della sottosezione polizia stradale di Sampierdarena, in collaborazione con i colleghi del Compartimento Polizia Stradale di Bologna, ha intercettato, in provincia di Savona, una Toyota RAV4 che percorreva a forte velocità l’autostrada A10, in direzione del confine di Stato.

Gli operatori, all’altezza di Varazze (SV), hanno proceduto al controllo del conducente, un cittadino straniero in possesso della cittadinanza italiana, il cui comportamento sospetto ha reso necessario verifiche più approfondite da cui sono emerse alcune anomalie inerenti al veicolo.

Gli ulteriori accertamenti, svolti con il supporto del personale della Polizia Stradale di Bologna, infatti, hanno permesso di accertare che la targa e la carta di circolazione erano contraffatte, sebbene risultassero apparentemente compatibili con il numero di telaio presente sul veicolo.

È stato proprio l’attento controllo del numero di telaio a consentire agli operatori di accertare la provenienza illecita del veicolo. La manomissione, realizzata con particolare cura e non facilmente rilevabile a un primo esame, era stata effettuata asportando la parte della carrozzeria sulla quale era impresso il numero di telaio originale, sostituendola con una piastra metallica recante un numero identificativo diverso da quello originario. Grazie all’esperienza, all’attenzione e alla professionalità degli operatori, è stato tuttavia possibile individuare l’anomalia e accertare la contraffazione del numero di telaio.

I successivi approfondimenti investigativi hanno quindi consentito di risalire ai reali dati identificativi dell’autovettura e di accertare che la stessa era stata rubata pochi giorni prima nella provincia di Reggio Emilia.

Nel corso del controllo è stato inoltre trovato nella disponibilità del conducente un biglietto di imbarco dal porto di Barcellona con destinazione Marocco, associato anche all’autovettura sottoposta a verifica.

Alla luce degli elementi raccolti, le due squadre investigative, sentito il Pm di turno della Procura di Savona, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto del conducente, che è stato successivamente trasferito presso la casa circondariale di Genova Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.