Dopo una prima sospensione di sette giorni, il questore dispone altri 15 giorni di stop per irregolarità e attività abusiva.
Roma – Dalla movida che “deborda” sulla strada agli alcolici serviti oltre l’orario consentito, fino alla musica ad alto volume che proietta la serata oltre i confini del locale: a Trastevere, sette giorni di stop non erano bastati ad invertire la rotta. Per un esercizio di vicinato nel cuore del quartiere, più volte finito nel radar dei controlli della polizia di Stato, il Questore di Roma ha disposto una nuova sospensione della licenza per 15 giorni, accompagnata dall’ordine di cessazione immediata dell’attività abusiva, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S.
Il provvedimento è giunto all’esito di una serie di verifiche condotte nel corso dell’estate dalla polizia di Stato e dalla Polizia Locale di Roma Capitale, che avrebbero restituito nel tempo un quadro di irregolarità progressivamente più articolato.
Il primo intervento risale al 19 giugno, quando gli agenti del I Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale avrebbero rilevato, tra le altre violazioni, la somministrazione di alimenti e bevande in assenza della prevista licenza e l’occupazione abusiva di suolo pubblico.
Poche settimane dopo, il 10 luglio, un nuovo controllo della squadra di Polizia Amministrativa del Commissariato di P.S. “Trastevere” avrebbe fotografato la presenza di oltre 40 persone tra l’interno e l’esterno dell’esercizio. In quell’occasione, il locale avrebbe allargato il proprio raggio ben oltre la soglia, con circa 19 metri quadrati occupati abusivamente tra vicolo del Cinque e vicolo del Cipresso. A ciò si sarebbero aggiunte la vendita di bevande alcoliche oltre l’orario consentito ed ulteriori irregolarità amministrative.
Due settimane più tardi, quella sorta di appendice del locale sulla strada avrebbe guadagnato ancora terreno, arrivando ad occupare oltre 20 metri quadrati di suolo pubblico, mentre la musica ad alto volume faceva da cassa di risonanza alla serata.
La sequenza di episodi circostanziati fotografata dagli agenti aveva già portato, lo scorso 31 luglio, ad una prima sospensione dell’attività per sette giorni. Il predetto stop, tuttavia, si sarebbe rivelato soltanto una parentesi rispetto al quadro riscontrato al momento della riapertura.
Negli scorsi giorni, infatti, nel corso di un’ulteriore ispezione del locale, sarebbe nuovamente emersa la somministrazione di alimenti e bevande a fronte della mera titolarità di una licenza per attività di vicinato e laboratorio gastronomico a freddo, oltre alla reiterata occupazione abusiva di suolo pubblico.
La riscontrata perseveranza nell’inosservanza delle prescrizioni imposte col precedente provvedimento, aggravata dalla presenza di numerosi avventori e dagli assembramenti registrati davanti all’esercizio, tali da ingenerare potenziali ripercussioni sull’ordine e sulla sicurezza pubblica, ha quindi determinato l’adozione di una nuova misura sospensiva, con cui il Questore di Roma ha disposto la cessazione immediata dell’attività abusiva di somministrazione di alimenti e bevande e la sospensione della licenza per 15 giorni, con conseguente chiusura dell’esercizio.
Il provvedimento è stato notificato al titolare dagli stessi agenti del Commissariato di P.S. Trastevere.