Il 24 agosto al Castello Sforzesco l’artista presenta una performance audiovisiva dedicata al primo grande colossal del cinema italiano.
Milano – Casa degli Artisti presenta un nuovo capitolo della collaborazione tra Gino Lucente e Cineteca Milano: il 24 agosto, al Castello Sforzesco, nell’ambito della rassegna Estate al Castello 2026, l’artista firma la sonorizzazione originale di L’Inferno (1911), pietra miliare del cinema italiano, confermando un percorso di ricerca, nato durante la sua residenza negli atelier della Casa e riconosciuto come una delle esperienze più originali di dialogo tra patrimonio cinematografico e creazione contemporanea
La collaborazione tra Casa degli Artisti, Gino Lucente e Cineteca Milano, nata durante la residenza dell’artista negli atelier di via Tommaso da Cazzaniga, prosegue con un nuovo importante appuntamento che conferma la solidità di un percorso di ricerca dedicato al dialogo tra cinema, musica e arti visive. L’invito a firmare la sonorizzazione dal vivo di L’Inferno rappresenta un ulteriore riconoscimento del lavoro che Lucente sta sviluppando in questo ambito e della collaborazione costruita con Cineteca Milano a partire dall’esperienza di residenza presso Casa degli Artisti.
Lunedì 24 agosto, nell’ambito della rassegna cinematografica estiva di Cineteca Milano al Castello Sforzesco, Gino Lucente presenterà una performance audiovisiva con musica eseguita dal vivo in occasione della proiezione di L’Inferno (1911), considerato il primo vero colossal della storia del cinema italiano e una delle opere fondative del linguaggio cinematografico. Per questa occasione Lucente ha composto una nuova partitura originale per chitarre elettriche, sintetizzatori e sound design, eseguita integralmente dal vivo. La composizione non nasce come semplice accompagnamento musicale, ma come una vera e propria drammaturgia sonora che attraversa il film, ne amplifica la forza espressiva e costruisce con le immagini una relazione organica, capace di aprire nuove possibilità di lettura. Realizzato nel 1911, il film, diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan, rappresenta una svolta fondamentale nella storia del cinema: oltre a sancire la nascita del colossal italiano, afferma il cinematografo come linguaggio artistico autonomo e come strumento capace di rendere accessibile a un pubblico sempre più ampio il patrimonio della cultura letteraria. A oltre un secolo dalla sua realizzazione, il film torna oggi a vivere attraverso un progetto performativo che mette in dialogo memoria e contemporaneità.
L’appuntamento del 24 agosto rappresenta una nuova tappa del percorso sviluppato da Lucente insieme a Casa degli Artisti e Cineteca Milano. Durante la residenza milanese, il musicista e artista visivo ha trasformato l’atelier musicale della Casa in uno spazio di produzione e sperimentazione, realizzando il concept album La Follia e le montagne di, pubblicato come picture disc d’artista a tiratura limitata, e approfondendo una ricerca sul rapporto tra suono, immagine e narrazione che ha trovato una naturale estensione nella pratica della sonorizzazione dal vivo del cinema muto. La restituzione pubblica della residenza, nel gennaio 2026, aveva già sancito questo dialogo attraverso un doppio appuntamento tra Casa degli Artisti e Cineteca Milano: la presentazione del nuovo album e il cineconcerto dedicato a La sposa della tempesta (The Wreck of the Hesperus, 1927), ulteriore tassello di una collaborazione destinata a consolidarsi.
Nel corso dell’ultimo anno, infatti, il lavoro condiviso tra Casa degli Artisti e Cineteca Milano, coordinato da Lorenzo Vatalaro, ha dato vita a un articolato progetto di ricerca. Dopo Sagra, film collage che sintetizza in maniera estremamente lucida e tagliente la sua ricerca visiva e musicale, l’artista ha firmato le colonne sonore originali dal vivo per Il carretto fantasma di Victor Sjöström, The Lodger: A Story of the London Fog di Alfred Hitchcock, presentato nell’ambito della rassegna collegata alla mostra Marcello Dudovich. Unfinished – Cinema 1915-1933 al MIC – Museo Interattivo del Cinema, e Aelita di Jakov Aleksandrovič Protazanov. A questi progetti si è aggiunto DUéL, opera audiovisiva immersiva e autonoma con cui Lucente chiude idealmente il cerchio della sua ricerca, facendo convergere cinema, arti visive e performance sonora in un unico linguaggio espressivo.
Con la performance Inferno, Lucente affronta ora uno dei titoli più importanti dell’intera storia del cinema italiano, confermando una pratica artistica che si sta affermando come una delle esperienze più originali nel panorama della sonorizzazione contemporanea del cinema muto. Cinema, musica e arti visive convergono in un’unica esperienza nella quale il suono non accompagna semplicemente l’immagine, ma ne espande la dimensione percettiva e immaginativa, restituendo al pubblico un’opera performativa in cui il patrimonio cinematografico viene riattivato attraverso un nuovo gesto artistico.
Questo nuovo appuntamento testimonia anche la capacità di Casa degli Artisti di accompagnare gli artisti oltre il tempo della residenza, favorendo relazioni durature con le principali istituzioni culturali cittadine e sostenendo percorsi di ricerca destinati a svilupparsi nel tempo.