L’uomo alla guida, che non si è fermato a prestare soccorso, è stato denunciato in stato di libertà per omicidio stradale.
Vicopisano – Bastano pochi istanti perché una vita si spenga sull’asfalto bagnato dalla pioggia. È quello che è accaduto a Paolo Pandolfi, 33 anni, nato a Pisa e cresciuto proprio in quel borgo del Pisano dove tutti lo conoscevano. Camminava lungo via XX Settembre, all’altezza della farmacia, a due passi dal comando della polizia locale, quando un’auto lo ha travolto in pieno nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 agosto, poco dopo le 3. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo. E chi era al volante, invece di fermarsi a soccorrerlo, ha premuto sull’acceleratore ed è fuggito nel buio, lasciando il giovane agonizzante sull’asfalto.
Quando i soccorsi sono arrivati, per Paolo non c’era più nulla da fare. Beffa nella beffa, la sede della Misericordia di Vicopisano era vicinissima al luogo dell’impatto: i volontari sono accorsi in una manciata di minuti, ma le ferite si sono rivelate fatali. Ai medici del 118 non è rimasto che constatare il decesso di un ragazzo che tutta la comunità piange.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Giovanni alla Vena: tra i rilievi effettuati, i militari hanno trovato un frammento di carrozzeria verosimilmente staccatosi dal veicolo in fuga, un indizio prezioso che punta verso un’auto di grossa cilindrata. A quel dettaglio si sono aggiunte le immagini delle telecamere private disseminate nella zona, che avrebbero ripreso tutto.
La caccia all’uomo è durata poche ore. Già nella mattinata di lunedì gli investigatori dell’Arma sono riusciti a dare un volto e un nome al pirata della strada, che è stato denunciato in stato di libertà per omicidio stradale. Ora dovrà chiarire cosa sia successo in quegli attimi maledetti e perché non si sia fermato. Sono attesi anche i test per stabilire se al momento dell’incidente fosse sotto l’effetto di alcol o droga.