Controlli della Guardia di Finanza nei lidi e nel mondo della movida: scovati collaboratori in nero e un evasore totale.
Savona – Nell’ultimo periodo, in concomitanza con il picco della stagione turistica, il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Savona ha posto in essere un’articolata attività di intensificazione del controllo economico del territorio, specificamente orientata al contrasto del lavoro sommerso e delle più gravi fenomenologie di evasione fiscale a tutela dei lavoratori e degli operatori economici regolari. Le attività svolte sono state rivolte a presidiare le località a maggior vocazione turistica e, in particolare, i settori legati all’accoglienza, ai servizi balneari e all’intrattenimento nei comuni della riviera.
Nel corso di mirati servizi di controllo, i finanzieri hanno concentrato la propria attenzione operativa sia sulle strutture ricettive “tradizionali” sia sui servizi strettamente connessi alla balneazione lungo la costa; gli accertamenti eseguiti hanno portato all’individuazione di taluni casi di significative irregolarità amministrative in altrettanti lidi balneari.
Più nello specifico, ad Alassio, un controllo effettuato presso uno stabilimento balneare ha permesso di riscontrare la presenza di nr. 12 lavoratori, con contratto cd. intermittente, in posizione irregolare, per i quali non erano state effettuate le comunicazioni giornaliere (contratto cd. chiamata); a seguito dell’accertamento dell’omessa comunicazione preventiva, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare pari a 12.000 euro. A Laigueglia, un analogo intervento ispettivo, condotto presso un altro lido balneare, ha consentito di accertare la presenza di due lavoratori completamente “in nero”, per i quali è stata formulata la prevista segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
L’azione di servizio, inoltre, non si è limitata alle attività balneari, ma ha riguardato in modo approfondito anche il rilevante distretto economico del divertimento. In tale contesto, a seguito di un’articolata attività di analisi, i militari hanno concluso una complessa verifica fiscale nei confronti di un noto P.R. (Public Relations manager), attivo, mediante una società a responsabilità limitata unipersonale con sede in Alassio, come agente e organizzatore di spettacoli e di eventi di intrattenimento notturno presso alcuni tra i principali locali della movida del Ponente Ligure, del Cuneese e del Milanese. L’attività di polizia economico- finanziaria svolta dalle Fiamme Gialle, attuata mediante accesso mirato nei locali aziendali e integrata attraverso l’analisi delle risultanze presenti da fonti aperte e sui canali cd. social, ha permesso di ricostruire l’effettivo volume d’affari del contribuente. Quest’ultimo, pur gestendo flussi finanziari particolarmente ingenti legati alla promozione di grandi eventi e alla vendita diretta di pacchetti d’ingresso in noti locali notturni, è risultato essere un evasore totale, avendo omesso di dichiarare al Fisco i compensi percepiti dall’anno 2021 sino al 2025.
Attraverso il minuzioso incrocio dei dati ottenuti dalle banche dati in uso al Corpo e l’esame analitico della documentazione extracontabile rinvenuta durante l’accesso, i militari hanno accertato la sottrazione a tassazione di una base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP per un ammontare complessivo pari a circa 860.000 euro.
L’intervento ha riguardato, altresì, il rispetto della normativa giuslavoristica durante lo svolgimento degli eventi stessi: è stata, infatti, approfondita la gestione del personale impiegato per la promozione e la logistica e, all’esito degli approfondimenti, sono stati contestati nr. 8 lavoratori completamente “in nero”, privi delle dovute tutele assistenziali. Per tale ragione, all’imprenditore sono state elevate le sanzioni amministrative previste dal D.L. 12/2002, per un ammontare pari a 93.600 euro.