Rissa e caos sui Navigli: bottigliate tra giovani e insulti alle forze dell’ordine

Notte di violenza tra via Porta Ticinese e piazza XXIV Maggio. La situazione nelle zone della movida sembra sempre più fuori controllo.

Milano – Una nuova notte di tensione e disordini ha scosso il cuore della movida milanese. Intorno alle 2:00 di notte di domenica 9 agosto, la zona dei Navigli, compresa tra piazza XXIV Maggio e corso di Porta Ticinese, è stata teatro di una violenta rissa tra gruppi di giovanissimi. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, lo scontro verbale è rapidamente degenerato con un fitto lancio di bottiglie di vetro, creando panico tra i passanti e i frequentatori dei locali.

L’allarme ha fatto scattare l’intervento immediato delle pattuglie della polizia di Stato e dei soccorritori del 118. Durante le complesse operazioni di riporto dell’ordine e di assistenza medica, la situazione è rimasta ad alta tensione: alcune ragazze presenti sul posto, in evidente stato di alterazione alcolica, hanno rivolto pesanti insulti e minacce agli operatori e agli agenti in divisa, un fenomeno che riaccende i riflettori sui rischi crescenti a cui è esposto il personale di soccorso e di pubblica sicurezza durante gli interventi notturni.

Sull’episodio è intervenuto con una nota durissima il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vicesindaco di Milano, che ha attaccato la gestione della sicurezza cittadina da parte di Palazzo Marino:

“Ancora violenza sui Navigli, ancora una notte di caos e ancora una volta i controlli promessi dal centrosinistra non si vedono. I Navigli non possono continuare a essere una zona franca dove risse, degrado e comportamenti aggressivi diventano la normalità. Ringrazio le forze dell’ordine per il tempestivo intervento; adesso i responsabili devono essere rapidamente rintracciati, identificati e puniti con la massima severità. Le norme introdotte dal governo Meloni a tutela delle forze dell’ordine vanno applicate con fermezza”.

Le indagini della polizia proseguono per ricostruire con esattezza le responsabilità della rissa e procedere all’identificazione dei giovani coinvolti nelle aggressioni verbali ai soccorritori, anche attraverso la visione dei filmati girati dai presenti e dalle telecamere di videosorveglianza dell’area.