La giovane stava festeggiando il compleanno con alcuni amici nell’ex consorzio agrario. Indagini in corso per chiarire le cause del decesso.
Viterbo – Un edificio abbandonato nel cuore di Viterbo, l’ultimo piano di quello che un tempo era il consorzio agrario della città, e una festa di compleanno finita in tragedia. È qui che nella notte è stato ritrovato il corpo di Benedetta Marino, 23 anni appena compiuti, viterbese doc, nata il 7 agosto 2003. A lanciare l’allarme è stato un amico che, non riuscendo più a rintracciarla tra i presenti alla festa, ha iniziato a cercarla in ogni angolo della struttura fatiscente, fino a trovarla priva di vita proprio all’ultimo piano. Per lei non c’era già più nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato, coordinati dalla Pm della Procura di Viterbo Paola Conti, che hanno avviato sopralluoghi e rilievi per ricostruire quanto accaduto. Gli specialisti della scientifica hanno effettuato accertamenti tecnici e sequestrato diversi oggetti trovati nello stabile, elementi che potrebbero rivelarsi utili per chiarire la dinamica della serata.
Benedetta lascia un bambino piccolo. Restano da chiarire le ultime ore di vita della ragazza. Gli inquirenti stanno ascoltando gli amici che erano con lei nell’edificio abbandonato, nel tentativo di ricostruire con precisione la successione degli eventi. Anche le cause della morte sono avvolte nel mistero: i primi esami esterni sul corpo non avrebbero evidenziato segni di violenza e per questo gli investigatori non escludono l’ipotesi che la giovane possa aver fatto uso di sostanze stupefacenti nel corso della serata. Il corpo è stato messo a disposizione della magistratura e sotanto l’autopsia, insieme agli eventuali esami tossicologici, potrà fornire risposte definitive su cosa sia realmente accaduto a Benedetta.