La donna di 88 anni ha consegnato denaro e oggetti preziosi dopo una telefonata: arrestato un 33enne trovato con la refurtiva.
Milano – La polizia, ieri pomeriggio venerdì 7 agosto, ha arrestato un cittadino italiano di 33 anni per l’estorsione commessa ai danni di una donna italiana di 88 anni.
Gli agenti della 6^ Sezione della squadra mobile milanese, durante un servizio di contrasto ai reati contro il patrimonio e alle truffe ai danni di persone anziane, hanno notato il 33enne che si muoveva in centro città con fare sospetto mentre osservava con insistenza e nervosismo il proprio telefono cellulare come se fosse in attesa di una chiamata o di un messaggio.
Lo stesso è stato seguito dai poliziotti fino al quartiere Stadera dove, giunto in via Montegani verso le ore 14, dopo aver suonato a un citofono, è entrato in uno stabile dal quale è uscito dopo circa 20 minuti. Subito fermato per un controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di oltre mille euro in contanti e alcuni preziosi e orologi custoditi nelle tasche dei pantaloni.
I poliziotti hanno immediatamente individuato una signora di 88 anni che abita nello stabile e che ha detto loro di aver ricevuto in precedenza la chiamata, sul telefono fisso, di un uomo spacciatosi per maresciallo il quale le ha riferito che la figlia aveva investito un bambino e che, per evitarle la galera, era necessario racimolare denaro e preziosi in casa per consegnarli poco dopo a un incaricato.
Nel corso di una successiva chiamata al telefono cellulare, del quale si erano fatti il numero prima, inoltre, l’anziana signora aveva parlato con una donna che, piangendo e in forte stato di agitazione, si era spacciata per la figlia e aveva chiesto aiuto.
I poliziotti hanno, pertanto, arrestato il 33enne italiano per estorsione e riconsegnato il denaro e i preziosi alla vittima che è stata accompagnata presso la Questura di Milano per sporgere denuncia.