Due società hanno aderito agli accertamenti e versato somme, sanzioni e interessi dopo le verifiche sui fondi legati al P.N.R.R.
Padova – Ai fini di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito per la rilevanza dei fatti, si rende noto che i finanzieri del Comando provinciale di Padova, nell’ambito di un’attività di polizia economico-finanziaria, hanno accertato nei confronti di due società dell’Alta padovana operanti, rispettivamente, nel settore della fabbricazione di vernici e in quello della lavorazione del legno, indebite compensazioni di crediti d’imposta – finanziati con risorse del P.N.R.R. – per circa 260 mila euro.
Le attività ispettive, condotte dai finanzieri della Compagnia di Cittadella, hanno permesso di accertare che entrambe le società controllate hanno indebitamente beneficiato tra il 2022 e il 2025 di crediti d’imposta non spettanti e inesistenti generati da investimenti in beni aziendali tecnologici e da presunte spese per l’organizzazione di corsi di formazione dei lavoratori dipendenti nel settore delle tecnologie, ambedue previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0 e rifinanziati con i fondi del P.N.R.R.
Gli approfondimenti delle Fiamme Gialle, effettuati mediante, tra gli altri, l’analisi delle dichiarazioni fiscali, dei documenti contabili, dei registri presenze, degli attestati di partecipazione hanno consentito di corroborare l’assenza dei requisiti per poter beneficiare dei crediti d’imposta che lo Stato riconosce a titolo di incentivo alle imprese che investono nel settore delle nuove tecnologie.
A fronte delle accertate irregolarità, entrambi i soggetti economici hanno aderito integralmente alle evidenze ispettive ricostruite dai finanzieri e, previa segnalazione all’Agenzia delle Entrate di Padova, hanno provveduto al pagamento delle somme dovute a titolo di recupero crediti, oltre a sanzioni e interessi, per un ammontare di circa € 260.000.