Terremoto ai Campi Flegrei, 144 famiglie allontanate dalle proprie case

La Prefettura di Napoli ha fatto il punto della situazione: 7 attività commerciali e 10 edifici sono stati dichiarati inagibili.

Napoli – Sono 144 i nuclei familiari allontanati dalle proprie abitazioni dopo la scossa bradisismica di magnitudo 4.7 registrata il 31 luglio scorso ai Campi Flegrei, con epicentro nella zona della Solfatara e avvertita fino a Napoli. I vigili del fuoco hanno dichiarato inagibili 10 edifici e 7 attività commerciali; la maggior parte delle famiglie coinvolte ha trovato una sistemazione autonoma, mentre al Palatrincone risultano accolte 88 persone, di cui 17 minori. La Regione Campania ha assicurato l’attivazione del residence dell’Ospedale del Mare e degli ospedali di comunità per l’assistenza alle persone fragili, e Federalberghi, in convenzione con la Regione, ha messo a disposizione alcune strutture alberghiere.

La notizia arriva al termine della riunione del Centro coordinamento soccorsi, tenutasi a Palazzo di Governo sotto la presidenza del prefetto di Napoli, Michele di Bari, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il vescovo di Pozzuoli e Ischia, monsignor Carlo Villano. Nella stessa occasione la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv ha comunicato, alle 11.59 di oggi, la chiusura dello sciame sismico legato alla scossa del 31 luglio.

Sul territorio proseguono gli interventi dei vigili del fuoco, le cui squadre sono state rafforzate con personale giunto dai comandi delle altre province campane: complessivamente ne sono stati eseguiti 86, mentre altri 130 restano in coda, tra cui la messa in sicurezza della chiesa di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova, in via Pergolesi a Pozzuoli.

Sul fronte sanitario, l’Asl Napoli 2 Nord ha comunicato che le condizioni delle 5 persone ricoverate a seguito dell’evento sismico sono in miglioramento.

Riprende intanto con cautela l’attività al porto commerciale di Pozzuoli, riaperto dopo la chiusura disposta dalla Capitaneria di Porto per i danni causati dal sisma. Le verifiche tecniche di Regione Campania e Protezione Civile avevano dato il via libera già nel pomeriggio di sabato 1° agosto, ma nelle prime ore di domenica mattina le navi e gli aliscafi diretti a Ischia e Procida hanno imbarcato un numero di passeggeri e auto decisamente inferiore rispetto a una consueta prima domenica di agosto, senza le code che il giorno precedente avevano interessato il porto di Napoli.