L’uomo avrebbe sottratto merce da una valigeria e colpito chi aveva tentato di fermarlo. Recuperata la refurtiva dal valore di oltre 400 euro.
Torino – La polizia ha arrestato, nei giorni scorsi in via Sacchi, un cittadino italiano di 58 anni per tentata rapina impropria. L’uomo è stato, inoltre, denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti del Commissariato di P.S. “San Secondo”, a seguito di una segnalazione pervenuta al NUE 112 che riferiva di un inseguimento in corso lungo corso Vittorio Emanuele II, nei pressi della stazione di Torino Porta Nuova, tra alcuni cittadini e un uomo in fuga con della merce appena sottratta.
Secondo quanto ricostruito, un passante, attirato dalle grida di aiuto di un uomo e notando il fuggitivo con una valigia e tre borselli, si è lanciato al suo inseguimento. Raggiunto all’angolo con via Sacchi, il 58enne ha reagito con violenza nel tentativo di assicurarsi la fuga e mantenere il possesso della refurtiva, colpendo il cittadino con uno schiaffo e un pugno al volto e spintonandolo a terra. Nel tentativo di dileguarsi, avrebbe poi cercato di salire a bordo di un autobus di linea, ma è stato fermato dagli agenti, nel frattempo giunti sul posto.
La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire una valigia e tre borselli da tracolla, ancora muniti di etichetta, oltre che una chiave in ottone, sottoposta a sequestro e per la quale è stato denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno permesso di appurare che la merce, del valore complessivo di circa 418 euro, era stata poco prima asportata dalla vetrina di una valigeria-pelletteria di piazza Carlo Felice, dopo che l’uomo aveva forzato la serratura dell’esercizio commerciale durante la pausa pomeridiana di chiusura. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al commerciante.
Al termine delle attività, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, condotto presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno”.