UNESCO inserisce dieci edifici modernisti di Tashkent nella World Heritage List

La candidatura, elaborata dal Politecnico di Milano con la Arts and Culture Development Foundation dell’Uzbekistan, valorizza il modernismo del secondo Novecento.

Milano – Il Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO, riunito a Busan, ha iscritto nella World Heritage List dieci edifici dell’architettura modernista di Tashkent, realizzati tra gli anni Sessanta e i primi anni Novanta.

La candidatura è stata presentata dalla Arts and Culture Development Foundation della Repubblica dell’Uzbekistan, sulla base del dossier preparato dal Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova, guidato da Davide Del Curto, professore di Restauro architettonico e prorettore del Polo territoriale di Mantova, e Sofia Celli, in collaborazione con lo studio di architettura GRACE e un gruppo internazionale di esperti.

Questa iscrizione conferma la crescente inclusività della UNESCO World Heritage List, capace di accogliere aree geografiche finora sottorappresentate, come il Centro Asia, e di ampliare il concetto di patrimonio verso il passato recente, includendo l’architettura del secondo Novecento. Rappresenta inoltre un riconoscimento delle competenze del Politecnico di Milano nell’ambito heritage e del suo impegno sui temi dell’agenda globale.

«La nostra ricerca mirava a contribuire a un più ampio riconoscimento dei diversi modi in cui il modernismo si è manifestato a livello globale. Ha stimolato un ripensamento concettuale delle radici culturali e geografiche del modernismo e delle modalità e dei luoghi in cui è nato e si è sviluppato nel mondo», dichiarano Davide Del Curto, professore di Restauro architettonico al Politecnico di Milano, ed Ekaterina Golovatyuk, cofondatrice di GRACE.