Rapine, furti e allacci abusivi: 11 arresti

Dai colpi in abitazione e negozi fino alla ruberia di energia elettrica: raffica di reati durante un controllo del territorio cittadino.

Roma – Dalle intrusioni nelle abitazioni ai furti messi a segno tra gli scaffali dei negozi, dalle rapine improprie ai furti di energia elettrica attraverso allacci abusivi alla rete pubblica, spaziano gli ultimi interventi della polizia di Stato nel contrasto ai reati predatori nella Capitale, che hanno portato complessivamente all’arresto di undici persone.

Il primo intervento ha preso avvio nel quartiere Borghesiana, dove un cittadino moldavo di ventiquattro anni si sarebbe introdotto all’interno di un’abitazione sfruttando l’accesso dal cortile esterno. Sorpreso dal proprietario di casa, avrebbe tentato di guadagnarsi la fuga dando origine a una colluttazione, nel corso della quale è risultato determinante anche l’intervento di un vicino. L’immediato arrivo degli agenti delle Volanti ha consentito di bloccarlo prima che il colpo venisse portato a termine. Per lui sono scattate le manette per il reato di tentata rapina in abitazione.

Il fronte commerciale ha rappresentato, ancora una volta, uno degli scenari maggiormente interessati dall’azione degli investigatori. In più episodi, la sequenza operativa è apparsa pressoché identica: merce occultata, dispositivi antitaccheggio rimossi e tentativi di superare le casse confidando nella rapidità della fuga.

Alla Romanina, tre cittadini peruviani, dopo essersi impossessati di alcuni capi d’abbigliamento, avrebbero cercato di garantirsi la fuga arrivando a scagliare una bottiglia di vetro contro un addetto alla vigilanza. Il loro tentativo si è, però, concluso poco dopo grazie all’intervento degli agenti del Commissariato di Romanina, che li hanno rintracciati ed arrestati.

Una dinamica analoga si è registrata a Tor Sapienza, dove uno zaino sarebbe stato utilizzato per occultare la merce sottratta all’interno di un supermercato, e nel centro storico, dove un quarantenne romeno avrebbe rimosso i dispositivi antitaccheggio da alcuni capi d’abbigliamento prima di occultarli in una sacca. In entrambi gli episodi, il tempestivo intervento degli agenti delle Volanti e del I Distretto Trevi-Campo Marzio ha impedito che i furti venissero portati a termine.

In zona San Paolo, due uomini, dopo essere stati sorpresi a sottrarre merce da un esercizio commerciale, avrebbero reagito spintonando gli addetti alla sicurezza nel tentativo di assicurarsi la fuga. La corsa, durante la quale hanno abbandonato la refurtiva insieme ai telefoni cellulari utilizzati, si è conclusa con l’intervento degli agenti delle Volanti, che li hanno arrestati per rapina impropria in concorso.

Altri due interventi sono stati accomunati dal tentativo degli autori di sottrarsi alla cattura. In via della Magliana, dopo aver forzato la serranda di un’edicola ed asportato il denaro custodito nel fondo cassa, due uomini si sono dati alla fuga tra le vie del quartiere. Uno dei due è stato raggiunto e arrestato dagli agenti.

Nel quartiere Trieste, ancora, un quarantanovenne napoletano, dopo aver sottratto merce da un esercizio commerciale, avrebbe utilizzato la stampella con cui deambulava per colpire una dipendente intervenuta nel tentativo di fermarlo. Rintracciato poco dopo a bordo di un autobus di linea dagli agenti del Commissariato di Villa Glori, è stato arrestato per rapina impropria. Nel centro della Capitale, infine, l’attenzione degli agenti si è concentrata su un appartamento che continuava ad essere alimentato dalla rete elettrica nonostante la cessazione della fornitura. Gli accertamenti eseguiti con il personale dell’ente erogatore hanno consentito di individuare la manomissione del contatore ed un allaccio abusivo alla rete pubblica. Per una cittadina colombiana sono così scattate le manette. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.