L’europarlamentare M5S chiede di rivedere i requisiti anagrafici alla luce del calo demografico e dei principi UE di parità di trattamento.
Bruxelles – La progressiva contrazione demografica e la riduzione della popolazione nella fascia d’età tradizionalmente interessata dai concorsi pubblici stanno rendendo sempre più difficile il reclutamento nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia italiane. Un cambiamento demografico che impone di ripensare anche le regole di accesso ai concorsi pubblici.
Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere se gli attuali limiti di età previsti dalla normativa italiana siano ancora adeguati o se sia arrivato il momento di rivederli, nel rispetto dei principi europei di parità di trattamento.
“Molte persone vengono escluse dai concorsi esclusivamente per un requisito anagrafico, pur avendo tutte le capacità fisiche e professionali per svolgere questo lavoro”, dichiara Antoci. “Per questo abbiamo chiesto alla Commissione europea di chiarire se, nella valutazione dei limiti di età, non debbano pesare soprattutto l’idoneità psicofisica, le competenze e le attitudini dei candidati, anziché la sola età.”
L’interrogazione chiede inoltre se gli Stati membri possano aggiornare i requisiti di accesso ai concorsi alla luce dei cambiamenti demografici e del mercato del lavoro, nel rispetto delle norme europee contro le discriminazioni.
“È necessario che le regole sul reclutamento rispondano alle esigenze attuali della società e consentano di selezionare il personale sulla base delle reali capacità richieste dal servizio. L’obiettivo è coniugare l’efficienza delle Forze Armate e delle Forze di Polizia con il pieno rispetto dei principi fondamentali dell’Unione europea. Alle attuali condizioni si esclude una parte di giovani creando una vera discriminazione” conclude Antoci.