Abusi su un minore: finisce la fuga del ricercato

Un cittadino straniero senza fissa dimora è stato scovato e arrestato nelle campagne dopo una caccia all’uomo. Ora si trova in cella.

Siracusa – Nella mattinata odierna, agenti del Commissariato di P.S. di Pachino hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza applicativa di misura cautelare personale, emessa dal Gip di Siracusa, nei confronti di un soggetto straniero, senza fissa dimora in Italia e irregolare sul territorio nazionale. Il soggetto, infatti, è gravemente indiziato di atti sessuali ai danni di un minore.

I fatti risalgono al giugno scorso, allorquando l’indagato avrebbe commesso il reato a Pachino.

L’ordinanza di applicazione della misura cautelare giungeva all’epilogo di un’attività investigativa esperita da personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino, immediatamente intervenuti a seguito di atti sessuali subiti dal minore.

Gli investigatori del Commissariato di Pachino avviavano immediate indagini di polizia giudiziaria finalizzate all’individuazione dell’autore del reato, un cittadino extracomunitario senza fissa dimora e sprovvisto di documenti di identificazione.

Le indagini si avvalevano delle dichiarazioni rese da numerose persone informate sui fatti che, a vario titolo, fornivano un determinante contributo investigativo, collaborando prontamente con gli inquirenti e delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza cittadini presenti nell’area interessata.

Il presunto responsabile, destinatario della misura cautelare, nel tentativo di sottrarsi alla cattura, si rendeva irreperibile, sfruttando anche la propria condizione di senza fissa dimora, che rendeva particolarmente difficoltosa la sua localizzazione.

Tuttavia, la meticolosa e incessante attività investigativa svolta dagli operatori del Commissariato di Pachino, sotto il costante coordinamento dell’autorità giudiziaria, consentiva di interromperne la fuga. Infatti, al termine di una serrata attività di ricerca, il soggetto veniva rintracciato mentre si nascondeva nelle campagne di Pachino e, una volta bloccato, veniva tratto in arresto e associato presso la competente casa circondariale, in esecuzione della misura cautelare emessa nei suoi confronti.