Oltre 86 anni totali di carcere inflitti dal giudice dell’udienza preliminare. Ricostruiti i flussi finanziari illeciti in 27 paesi esteri.
Trento – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento informa che, all’esito dell’udienza odierna davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Trento, sono stati definiti numerosi procedimenti celebrati con rito abbreviato e mediante applicazione della pena su richiesta delle parti nell’ambito della complessa attività investigativa che aveva consentito di disvelare e disarticolare un’articolata organizzazione criminale transnazionale dedita al trasferimento, all’occultamento e al reimpiego di ingenti capitali provenienti dal traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento e sviluppata dalla Guardia di Finanza, insieme alla squadra di polizia giudiziaria della Procura con il contributo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, di EUROJUST ed EUROPOL, attraverso articolate attività investigative patrimoniali e finanziarie svolte anche in ambito internazionale, aveva consentito di ricostruire una sofisticata rete di riciclaggio operante in diversi Paesi europei ed extraeuropei, caratterizzata dall’utilizzo di società, intermediari finanziari, conti correnti esteri e strumenti di movimentazione del denaro finalizzati a ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa dei fondi e a favorirne il successivo reimpiego nell’economia legale.
L’attività investigativa è stata avviata nel 2019 e si è avvalsa degli strumenti di cooperazione internazionale giudiziaria di 27 paesi esteri (tra i quali gli Stati Uniti, la Francia, la Germania, la Spagna e la Colombia) e dei canali di cooperazione internazionale di polizia, attivati sia per il tramite di personale della Homeland Security Investigations, sia attraverso l’attività degli Esperti e degli Ufficiali di Collegamento all’estero della Guardia di Finanza, sia dell’Ufficio E.F.E.C.C. (European Financial and Economic Crime Centre) di EUROPOL.
All’esito delle decisioni adottate dal giudice dell’udienza preliminare, sono state pronunciate 27 sentenze di condanna e 10 sentenze di assoluzione nei confronti degli imputati che hanno scelto di definire la propria posizione mediante rito abbreviato o applicazione della pena su richiesta delle parti. Le pene complessivamente irrogate ammontano a 86 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione, in relazione ai reati di associazione per delinquere e riciclaggio di somme di denaro frutto di traffico di sostanze stupefacenti.
Particolare rilievo assumono inoltre le misure patrimoniali disposte dal giudice, che ha ordinato confische dirette e per equivalente per un valore complessivo di euro 27.365.269,74, corrispondente ai profitti delle attività di riciclaggio e autoriciclaggio contestate. L’entità delle somme sottoposte ad ablazione patrimoniale evidenzia la significativa dimensione economica del sistema illecito oggetto dell’indagine e conferma l’efficacia dell’azione investigativa nel ricostruire e aggredire i flussi finanziari riconducibili ai proventi del narcotraffico internazionale.
Le misure ablative patrimoniali rappresentano un risultato di particolare rilievo dell’attività investigativa, avendo consentito di aggredire in modo significativo le disponibilità economiche riconducibili al circuito criminale oggetto dell’indagine e di impedire il consolidamento dei profitti derivanti dalle attività illecite accertate.