Calci e pugni ai poliziotti per scappare dopo il furto

Un topo d’appartamento tenta una fuga disperata e aggredisce i poliziotti prima di finire in cella. Due agenti sono rimasti feriti.

Como – La polizia di Stato, sabato sera, ha arrestato un 55enne albanese, in Italia senza fissa dimora, irregolare e pregiudicato, per il reato di furto in abitazione e per la violazione dell’art. 13 del Testo Unico sull’Immigrazione già destinatario ed inottemperante ad un provvedimento di espulsione. L’uomo è stato, inoltre, denunciato in stato di libertà per oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.

Gli equipaggi dell’U.P.G.S.P., alle 22.15, si sono recati su direttiva della Sala Operativa in via Peltrera per segnalazione di furto in abitazione in atto. Al loro arrivo, il soggetto segnalato, vestito completamente di nero e con un cappellino che non permetteva la completa visibilità del suo volto, si stava allontanando dal luogo del furto ed alla vista degli operatori tentava una repentina fuga scavalcando una staccionata che dava su un dirupo. Gli agenti, onde evitare conseguenze peggiori, hanno subito fermato il 55enne e portato in condizioni di sicurezza. L’uomo ha, però, aggredito i poliziotti sferrando pugni al volto, calci, spintoni senza riuscire comunque a guadagnarsi la fuga; gli agenti, infatti, con estrema professionalità e non poca fatica, lo hanno bloccato ed assicurato all’interno dell’autovettura di servizio.

Da una prima ispezione, il 55enne è stato trovato in possesso di un cacciavite di 33cm, nonché, all’interno del suo zaino, vari monili, occhiali, smart-watch, evidente provento del furto consumato.

In Questura, sul conto dell’albanese, sono emersi, inoltre, precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona, resistenza a pubblico ufficiale.

Ultimati gli atti, il 55enne albanese è stato arresto per il reato di furto in abitazione e per la violazione del provvedimento a suo carico, nonché denunciato in stato di libertà per oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali ad un pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. L’uomo è stato, quindi, tradotto presso la casa circondariale di Como a disposizione dell’A.G.

A seguito dell’intervento, due operatori hanno avuto 5 giorni di prognosi a seguito delle contusioni multiple riportate.